La Città Futura: “Andiamo avanti, nonostante lo stop al M5S”
La civica interviene dopo la rottura con i 5 Stelle in vista delle elezioni di Comacchio: pesa la mancata certificazione dopo le divisioni interne
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Nove donne e sette uomini, 40 anni età media, 19 anni la più giovane candidata: ecco solo alcuni dei dati della lista civica Io Voto a sostegno del candidato sindaco Walter Cavalieri Foschini
Carmelina Angela Fierro è ufficialmente la nuova consigliera di parità effettiva della Regione Emilia-Romagna. Lo stabilisce il decreto del ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Elvira Calderone
Una gara pubblica da circa 1,28 milioni di euro in tre anni per la gestione dei servizi di accoglienza destinati a persone in stato di fragilità estrema e senza dimora è andata deserta. È questo il nodo al centro dell’interpellanza presentata dalla consigliera comunale di Ferrara Anna Zonari
Il Coordinamento Nobiogas/Nobiometano e il Forum Ferrara Partecipata chiedono alle istituzioni ferraresi un impegno concreto per una collocazione responsabile degli impianti
Avevano ricorso in massa al Tar contro la legge regionale che modificava la materia dei vitalizi, con la riduzione temporanea e la sospensione dell’erogazione degli assegni e con il divieto di cumulo tra gli assegni vitalizi e analoghi istituti previsti per l’espletamento di altre cariche istituzionali.
A chiedere al Tribunale Amministrativo Regionale di pronunciarsi era stato uno schieramento bipartisan.
Nel ricorso, notificato il 19 luglio 2017, comparivano le firme dei ferraresi Alberto Balboni, Alfredo Sandri (entrambi finiti anche in parlamento), Alessandra Zagatti (già presidente del Teatro comunale), Vittorio Lodi (il patron della festa Tricolore di Mirabello), Alfredo Bertelli (ex sottosegretario alla presidenza di Errani), Giorgio Dragotto di Forza Italia, Alberto Ronchi (Verdi).
Al Tar chiedevano tutti di disapplicare la decisione della Regione, deducendo censure di illegittimità costituzionale sotto molteplici profili: in relazione alla violazione del principio del legittimo affidamento, dei c.d. diritti quesiti, del principio del “giusto processo”, della natura sostanzialmente tributaria delle misure adottate, in grave pregiudizio delle posizioni dei ricorrenti.
Il giudice amministrativo ha accolto invece la difesa della Regione, che chiedeva di far valere un vizio di giurisdizione. La controversia è infatti materia del giudice ordinario.
In attesa di capire se gli ex consiglieri proveranno la carta del giudice civile, il Tar ha rigettato il ricorso per difetto di giurisdizione e ha condannato i ricorrenti, in solido, alla refusione delle spese di lite in favore della Regione Emilia Romagna, nella misura di 15.000 euro.
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