Ambulanti in piazza, “il mercato non può morire”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
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Ha preso il via lo scorso 5 febbraio il primo appuntamento dedicato ai Giovani di Coldiretti Ferrara, che a seguito delle decisioni dell’assemblea di fine anno 2025
“A questo punto il rischio è molto concreto: se il governo non metterà in campo subito misure incisive e tempestive di aiuto alle imprese, in provincia di Ferrara centinaia di aziende rischiano di chiudere per non riaprire mai più”.
Davide Bellotti, presidente di Cna Ferrara, commenta così, a caldo, il nuovo Dpcm annunciato in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
“Le chiusure decise dal governo – prosegue Bellotti – dimostrano che ancora una volta siamo arrivati impreparati e male organizzati ad affrontare la nuova emergenza. Imporre la chiusura di tante attività economiche può penalizzare in modo irreparabile il mondo della piccola e media impresa”.
Organizzazione di eventi, cultura, sport, tempo libero, palestre, piscine, pub, ristoranti, bar: sono queste le attività economiche direttamente penalizzate dal nuovo Dpcm.
“Per tutte queste imprese, che rappresentano migliaia di posti lavoro in Provincia di Ferrara – spiega Bellotti – servono aiuti seri e sostanziosi. Non basterà ripianare le mancate entrate che saranno determinate dalla nuova chiusura forzata. Servono aiuti strutturali e tempestivi, tenendo conto che tutte queste imprese hanno già subito seri danni e forti riduzioni di fatturato a causa del precedente lockdown”.
Bellotti mette in discussione non solo i contenuti ma anche il metodo con cui il governo si è mosso: “le chiusure – spiega – vanno annunciate dopo e non prima di aver chiarito il quadro di aiuti a sostegno delle imprese. In passato gli aiuti dello Stato sono stati ampiamente sottodimensionati e in ritardo rispetto alle aspettative e alle reali necessità delle nostre aziende”.
Infine, “bisogna mettere in campo al più presto misure fiscali: stop ai versamenti di Imu e Tari, ma anche alle altre imposte in scadenza per un lungo periodo di tempo. Bisogna farlo e bisogna farlo subito, se non vogliamo ritrovarci a vagare in un deserto economico nel giro di poche settimane” .
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