La senatrice occhiobellese Paola Boldrini mena vanto di essere tra i promotori della legge sulla promozione della lettura, grazie alla quale io non potrò ottenere in libreria gli sconti che ottenevo prima.
Il presidente dell’Associazione Italiana Editori,Riccardo Franco Levi, ha dichiarato quanto segue : “la legge è stata pensata per tutelare i piccoli editori e i librai di fronte allo strapotere di Amazon. Temo che non sia così e che il risultato sia piuttosto quello di favorire gli operatori di internet e in particolare il maggiore tra questi».
E ancora : «Tutte le ricerche dimostrano che il vantaggio vero di Amazon sta nel servizio e nella ricchezza dell’offerta. Immaginare che basti ridurre lo sconto per spostare i libri sulle piccole librerie temo sia un’illusione. Dal piccolo rivenditore a volte si devono aspettare diversi giorni prima che il libro richiesto arrivi mentre ordinandolo online di solito è disponibile e viene recapitato in tempi rapidi».
A questo punto si spingono oggettivamente i lettori a comprare su Amazon od operatori consimili, che possono offrire vantaggi e benefici (formalmente diversi dagli sconti) non praticabili da una piccola libreria.
Prima di menare vanto della nuova legge (di cui peraltro non mi risulta neppure firmataria) penso che la senatrice Boldrini dovrebbe chiedersi se, con le nuove norme, non abbia fatto un regalo a chi si è già abbastanza ingrassato grazie al lockdown.
Daniele Vecchi