Cronaca
18 Luglio 2020
La Polizia indaga su un malvivente che si è spacciato per collaboratore del consulente finanziario della donna

Anziana truffata del proprio oro per un valore di oltre 15mila euro

di Redazione | 2 min

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La Polizia sta indagando su una truffa avvenuta ai danni di un’anziana signora ferrarese con uno dei sistemi più ricorrenti, cioé la telefonata di un malvivente che chiede denaro per conto di una persona di fiducia della vittima.

Per la precisione, nel caso dell’anziana ferrarese, la telefonata è arrivata da un ignoto che si è spacciato per un collaboratore del suo consulente finanziario e le ha detto di necessitare urgentemente di una somma di 30.000 euro, oppure del corrispettivo in oro, per la determinazione di un contratto.

La donna per nulla insospettita, ha fissato l’appuntamento al malvivente, persona distinta, dall’apparente età di 25-30 anni, nei pressi della propria abitazione e gli ha consegnato monili d’oro per circa 300 grammi (del valore di oltre 15mila euro in base all’attuale quotazione dell’oro) con l’assicurazione che gli sarebbero stati restituiti l’indomani dal proprio consulente.

In realtà l’anziana signora si è accorta di aver subito una truffa soltanto nella giornata seguente, quando ha chiamato il proprio consulente per chiedergli la restituzione della merce spiegando l’accaduto.

A quel punto è stata informata la Polizia che ha avviato accertamenti, tuttora in corso, con lo scopo di identificare il truffatore.

Il triste episodio è purtroppo, ancora una volta, l’occasione per sensibilizzare i cittadini ad adottare ogni utile precauzione al fine di diffidare di coloro che, con abili stratagemmi, seppur convincenti, si spacciano telefonicamente per parenti e di quanti si presentano presso le abitazioni asserendo di essere appartenenti ad enti pubblici o privati al solo scopo di sottrarre denaro o altri beni.

La Questura di Ferrara, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, è impegnata in una attività di informazione, e quindi di prevenzione, anche attraverso la distribuzione capillare nelle farmacie, nelle edicole, negli uffici postali e nei centri per anziani e di medicina generale, di brochure contenenti le regole di comportamento per difendersi dalle truffe.

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