Un tour notturno in diretta Facebook per mostrare quanto i ferraresi rispettino l’obbligo di stare chiusi in casa. Il vicesindaco Nicola Lodi mercoledì sera si è prodigato in un giro per il centro città, in auto con autista, per mostrare la Ferrara (quasi) deserta, le serrande abbassate dei bar e dei locali, e ammonire i cittadini sul mancato rispetto delle imposizioni, soprattutto durante le ore del giorno.
“Bisogna stare a casa”, dice Lodi nell’annuncio della diretta sul social network e più volte lo ripete da piazza Trento Trieste e poi via via nelle strade ‘ispezionate”.
“Molti di voi si chiederanno perché il vicesindaco non rispetta un’ordinanza ed è per questo che ci tengo a tranquillizzare tutti – spiega Lodi per giustificare la sua presenza fuori dal domicilio -. Fino a pochi minuti fa eravamo con la polizia locale per eseguire i controlli, che come amministratore e assessore alla sicurezza devo portare alla luce e garantire per la sicurezza di tutti voi. Ecco perché mi vedere in piazza e in auto – afferma -. È per questo che sono fuori, a distanza di sicurezza. Vedrete quello che sta succedendo a Ferrara, per tranquillizzare. Siete tutti chiusi in casa. È mio dovere farvi vedere che le cose stanno andando bene”.
“Il centro è praticamente deserto, non c’è nessuno ed è necessario che tutto questo sia aumentato anche di giorno, perché ci sono troppi problemi”, afferma il vicesindaco che spiega di stare “lavorando con la polizia locale”.
“Tutte attività stanno rispettando l’ordinanza, c’è poca gente in giro”, osserva l’assessore alla sicurezza percorrendo via Mayr, per poi andare in piazza Ariostea e affermare però, ed è un rimprovero necessario, che “quello che stiamo facendo di giorno non va assolutamente bene, il rischio è che i contagi diventino molto di più: rimanete in casa, non uscite”. Il motivo è che in centro e molte altre zone di Ferrara c’erano ancora troppe persone fuori casa.
Arriva anche il turno della Gad, zona stazione – “vedrete che ci sarà qualche ospite”, dice pensando di trovare qualche pusher, ma poi deve subito ammettere che “non c’è nessuno, completamente deserto”.
E, infine, ancora un ammonimento: “Dobbiamo stare a casa, mangeremo il gelato più avanti, una pizza a domicilio, ma dobbiamo stare a casa”.
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