Comacchio
7 Marzo 2020
Nel 2015 si introdusse al buio in un tratto del Logonovo assegnato alla coop La Valle per sottrarre alcune centinaia di kg di novellame

Pescatore condannato per furto di vongole dalla nursery

di Daniele Oppo | 2 min

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(foto d’archivio)

Comacchio. Un anno e tre mesi di reclusione, un’ammenda, e una multa da 500 euro. Oltre la condanna alle spese e al risarcimento del danno da liquidare in un separato giudizio civile. Tanto ‘costa’ il furto dalla nursery di alcune centinaia di chili di vongole a un pescatore comacchiese di 41 anni.

L’uomo è stato giudicato venerdì mattina e doveva rispondere di aver sottratto tra i 300 e i 300 kg di novellame alla coop La Valle dopo essersi introdotto, verso le 19 del 17 dicembre del 2015, nel tratto del canale Logonovo assegnato in concessione alla cooperativa, costituitasi parte civile nel processo tramite l’avvocato Vittorio Zappaterra.

La coop La Valle, che già si era accorta di qualche ammanco nella nursery, aveva però posizionato delle telecamere di sorveglianza e proprio quel giorno due pescatori stavano lavorando nei locali adibiti anche a guardiania, quando hanno sentito il rumore di un generatore di corrente.

Subito, nonostante il buio, hanno notato l’imbarcazione del 41enne (socio peraltro di una coop che aveva in concessione la porzione contigua del canale) che aveva oltrepassato i limiti con l’idrorasca – l’attrezzo usato per raccogliere le vongole dalla sabbia – in acqua e attiva. Poi hanno anche visto l’imbarcazione tornare nelle acque di sua competenza, tirare su le reti e sbilanciarsi di lato talmente gonfie.

All’uomo – unico a essere stato identificato dei tre presenti sul motopeschereccio – è stato contestato anche il mancato rispetto delle norme del codice della navigazione, dato che la sua imbarcazione si stava muovendo e stava operando con l’attrezzatura al buio e senza alcuna segnalazione luminosa.

I precedenti a suo carico hanno determinato anche la mancata concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena.

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