Vigarano
12 Febbraio 2020
Chiuse le indagini a carico del 24enne unico sopravvissuto allo schianto in cui persero la vita Miriam Berselli, Giulio Nali e Manuel Signorini

Strage di Vigarano: auto troppo veloce e guidatore in stato di ebbrezza

di Daniele Oppo | 2 min

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Le vittime. Da sinistra: Giulio Nali, Manuel Signorini e Miriam Berselli (foto da Facebook)

Vigarano Mainarda. Omicidio stradale plurimo, aggravato dall’aver guidato in stato di ebbrezza alcolica. La procura di Ferrara ha notificato in questi giorni la chiusura delle indagini a carico di Enrico Felloni, il 24enne al volante della Mazda 3 finita contro un platano in via Cento a Vigarano, nella notte tra sabato 27 e domenica 28 settembre. In quella tragedia morirono i suoi amici Miriam Berselli, Giulio Nali e Manuel Signorini.

Secondo le risultanze della perizia svolta dal consulente nominato dalla pm Ombretta Volta, l’ingegner Alfonso Micucci, l’auto stava viaggiando a 93 km/h in un tratto di strada in cui il limite è fissato a 50 km all’ora. Velocità troppo elevata in ogni caso perché era notte e perché si trovava in un tratto di strada curva. Felloni perse il controllo del veicolo – che procedeva da Vigarano verso Ferrara -, sbandando verso destra, finendo fuori strada e andando a impattare frontalmente contro un grosso platano a bordo strada.

Non solo. Secondo quanto constatato dalla procura, Felloni (che è difeso dall’avvocato Carlo Bergamasco) era alla guida ubriaco, con un tasso alcolemico rilevato a ben 1,23 grammi per litro di sangue, molto oltre il limite di 0,50.

La perizia ha accertato che due delle vittime – Miriam Berselli e Manuel Signorini (i cui parenti  sono assistiti rispettivamente dagli avvocati Denis Lovison e Omar Bottaro) – non avevano allacciato la cintura di sicurezza, mentre l’altro passeggero, Giulio Nali (avvocato Letizia Marani), lo aveva fatto senza che, purtroppo, sia servito per impedirne la morte.

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