Codigoro
13 Febbraio 2020
Il 29enne morì folgorato quando il cassone del suo camion toccò un cavo dell'alta corrente mentre scaricava del letame

Chieste tre condanne per la morte dell’operaio Claudio Bucci

di Daniele Oppo | 2 min

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(foto di archivio)

Pontemaodino. La procura ha chiesto tre condanne per altrettanti imputati a vario titolo di omicidio colposo e violazione della normativa sulla sicurezza nel lavoro per per la morte di Claudio Bucci, l’operaio folgorato nel febbraio del 2015, a 29 anni, mentre lavorava in un campo a Pontemaodino e dopo che il camion sul quale stava lavorando urtò un cavo dell’alta tensione.

Le richieste avanzate dal vpo Shila Davi al termine della requisitoria mercoledì mattina sono state di 4 anni (e 6 mesi di arresto) per Antonio Garbin, proprietario dell’azienda agricola Fratelli Garbin di Chioggia; 2 anni per il dipendente Paolo Sturaro (avvocato Falzoni), 4 anni (e 3 mesi di arresto) per Fabio Zanetti,  datore di lavoro della vittima.

La nonna di Bucci si è costituita parte civile assistito dall’avvocato Renato Cappelli che ha chiesto oltre alla condanna dei tre imputati al risarcimento del danno,  una provvisionale da 50mila euro, rimarcando il fatto che alla famiglia in questi cinque anni non sono mai stati proposti ristori economici da nessuno.

Il camion di Bucci, lo ricordiamo, rimase impantanato nel fango mentre scaricava del letame. Sturaro intervenne per trainare il mezzo con il suo trattore fino alla strada, ma dopo alcuni metri il cassone ancora aperto toccò i fili dell’alta tensione. Bucci dapprima scese, poi senza che nessuno lo avvertisse del fatto e del contatto tra camion e linea elettrica, toccò una leva, subendo immediatamente una forte scarica elettrica che lo portò alla morte.

Il giudice Costanza Perri ha rinviato per repliche e sentenza all’udienza del 19 febbraio.

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