Comacchio
16 Gennaio 2020
Si rinnova per il terzo anno consecutivo la liberazione degli esemplari fertili cresciuti nel Delta e pronti alla riproduzione a 7mila km da 'casa'

Dalle Valli ai Caraibi, seicento anguille migrano verso il Mar dei Sargassi

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Battiti Live Spring a Ferrara, ecco i protagonisti dei tre giorni

Venerdì 20 marzo saliranno sul palco Annalisa, Emma, Geolier, Noemi, Tommaso Paradiso e Sal Da Vinci. Sabato 21 marzo Alfa, J -Ax, Ditonellapiaga, Sayf, Samurai J e The Kolors. Infine, domenica 22 marzo ci saranno Elettra Lamborghini, Fedez e Masini, Malika Ayane, Rocco Hunt e Serena Brancale

Volantini offensivi contro magistrati e avvocati. Indaga la Digos

Volantini offensivi contro magistrati e avvocati sono stati rinvenuti davanti al Tribunale e alla Procura di Ferrara durante la notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo, tra via Borgo dei Leoni e via Mentessi. Alcune decine di fogli sono stati lanciati davanti agli ingressi e nei cortili dei rispettivi uffici giudiziari da una mano al momento sconosciuta

di Giuseppe Malatesta

Comacchio. Si rinnova per il terzo anno consecutivo, in un clima da grandi occasioni, la liberazione delle anguille sessualmente mature che dalle Valli di Comacchio partiranno alla volta del Mar dei Sargassi, l’habitat ideale per la loro riproduzione.

Un viaggio che inizia dal litorale comacchiese, dalla riva di Lido degli Estensi, dove gli operatori del Parco del Delta del Po hanno affidato al mare circa 600 esemplari pescati nelle scorse settimane, per un totale di 6 quintali di anguille di età compresa tra i 6 e gli 8 anni. Si tratta di anguille cresciute in loco e pronte a raggiungere i Caraibi, lì dove intere popolazioni di anguille provenienti da ogni parte del mondo si ritrovano dopo viaggi migratori lunghissimi.

Trascorso circa un anno, una nuova generazione di ‘anguilla europea’ farà ritorno nell’alto Adriatico (guidata per 7mila chilometri dalla Corrente del Golfo) per ripopolare anche le valli del Delta, un ambiente particolarmente favorevole allo sviluppo biologico di questa specie.

Già all’età di sei anni infatti, le anguille ‘comacchiesi’ raggiungono l’età fertile, grazie a condizioni ambientali che gli esperti biologi del Parco del Delta e dell’Università di Ferrara ritengono per tale ragione “ottimali”. La loro ‘liberazione’ avviene nella stagione fredda nel rispetto delle linee guida del piano di gestione regionale e nazionale per la tutela della specie europea, indicata fin dal 2013 come specie in pericolo critico di estinzione.

Nel 2017, dopo vent’anni dal precedente, avvenne il primo rilascio nel mare di Comacchio, un’azione che si ripete anche quest’anno sotto la direzione del Parco, alla presenza dei suoi tecnici e dirigenti, del direttore Maria Pia Pagliarusco e del presidente Marco Fabbri, degli operatori della pesca e del capovalle, nonchè degli amministratori comunali.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com