Attualità
15 Gennaio 2020
Il prefetto: "Dobbiamo sfatare un mito, serve educazione e sistemazione delle strade". Ritirate 515 patenti e registrati oltre 1200 incidenti con 32 vittime

Incidenti, la guida in stato di ebrezza riguarda gli adulti più dei giovani

di Redazione | 4 min

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“Nel 2019 le vittime di incidenti stradali sono state 32 nella provincia di Ferrara”. È questo uno dei dati forniti durante la conferenza stampa indetta dal prefetto Michele Campanaro alla presenza delle massime autorità provinciali che hanno composto l’Osservatorio provinciale per la sicurezza stradale.

“Nonostante il numero sembri basso, dobbiamo pensare che corrisponde ad altrettante famiglie che hanno vissuto una tremenda tragedia e che quindi si deve fare molto di più per portarlo a zero”.

La riunione delle autorità fa seguito ad una direttiva del ministro dell’Interno Lamorgese proprio in materia di contrasto all’incidentalità stradale.

“Partire dalle statistiche, come ci ha richiesto il ministero, è importante, perché ci fa capire quali sono i punti critici e dove intervenire, attuando più controlli ed azioni di prevenzione – ha proseguito il prefetto –. A questo tavolo, poi, sono presenti anche rappresentanti di enti dediti all’educazione, perché anche questo è un processo importante all’interno della prevenzione”.

Proprio su questo punto Campanaro ha sottolineato come l’azione di educazione dei cittadini sia fondamentale e, soprattutto, sia da praticare in tutte le fasce d’età: “Dobbiamo sfatare un mito per quanto riguarda l’incidenza stradale. Nonostante i tragici fatti che hanno funestato il nostro territorio negli ultimi mesi del 2019, i quali hanno visto coinvolti dei giovanissimi, la maggior parte delle persone che vengono fermate in stato di ebrezza ha tra i 36 e i 55 anni. Non è un dato da sottovalutare visto che ci sono stati ben 83 incidenti con lesioni o morti nel 2019 dove abbiamo constatato come la causa fosse proprio la guida sotto effetto dell’alcool”.

Di questi 83, appunto, ben 42 sono causati da persone nella fascia di età tra 36 e 55 anni e 15 invece causati da chi aveva tra i 56 e i 70 anni, con un aumento del 114% rispetto al 2018 in questa fascia d’età, visto che furono solo 7 l’anno prima. “Questo fa capire come ci debbano essere azioni mirate a sensibilizzare non solo i giovani, ma anche gli adulti”.

Sempre sui dati, il prefetto ha proseguito dicendo che “nel 2018 abbiamo ritirato 500 patenti, nel 2019 515 con un aumento del 3%. Ma non sono aumentati solo i ritiri dovuti all’applicazione dell’articolo 186 riguardante la guida in stato di ebbrezza, anche i ritiri applicati per guida sotto effetto di stupefacenti sono aumentati dai 15 del 2018 ai 18 del 2019. Anche su quest’ultimo dato c’è da sottolineare come in 3 casi, di questi ritiri, ci siano stati incidenti e l’età dei coinvolti in un caso era tra i 36 e i 55 anni mentre negli altri due addirittura tra i 56 e i 70 anni. Questo fenomeno va letto come un disagio sociale di alcune fasce d’età che deve essere valutato e dove si deve agire proprio tramite l’educazione”.

In totale gli incidenti stradali con lesioni del 2019 sono stati 579 nel primo semestre e 626 nel secondo, numero importante, secondo i convenuti al tavolo tecnico, che deve essere preso in seria considerazione e che deve trovare le giuste risposte da parte di tutte le autorità e degli amministratori visto che, sempre nelle parole del prefetto “anche la risistemazione della segnaletica stradale, spesso carente, può essere un valido supporto al contrasto dell’incidentalità stradale”.

In questo senso, ha concluso Campanaro, “l’iniziativa del ministro punta, tra l’altro, ad un maggior coinvolgimento delle amministrazioni locali in tema di prevenzione e contrasto dei sinistri stradali. Sulla base degli indirizzi ministeriali, verrà prossimamente convocata apposita riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per promuovere con il capoluogo ferrarese ogni forma di collaborazione utile al pieno raggiungimento degli obiettivi dello stesso Accordo Quadro”.

Presenti alla riunione nel palazzo don Giulio d’Este anche il presidente della Provincia Barbara Paron, il questore Giancarlo Pallini, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Gabriele Stifanelli, il rappresentante del Comando della Polizia Stradale, i comandanti delle Polizie Locali della provincia, i referenti dell’Azienda Usl di Ferrara, dell’Azienda Ospedaliero Universitaria e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ferrara.

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