Riva del Po
28 Novembre 2019
Il fenomeno segnalato ad Arpae dalle guardie ittico volontarie. La situazione si ripete periodicamente

Migliaia di pesci morti nel canale Fossa Lavezzola

di Redazione | 2 min

Leggi anche

“Per il lavoro* ci metto la firma”, la campagna referendaria della Cgil

È iniziata dal 25 aprile la campagna referendaria della Cgil per alzare l’attenzione in merito a quattro quesiti che, attraverso la raccolta firme, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro intende proporre per tutelare i lavoratori. L’asterisco accanto a “lavoro*” nello slogan della campagna racchiude in sé quattro punti: stabile, dignitoso, tutelato e sicuro

Arrivarono al Big Town con droga e soldi nell’auto

Droga e soldi. È quanto i carabinieri avevano trovato, lo scorso 1° settembre, all'interno della Bmw nera con cui il 42enne Davide Buzzi e il 21enne Lorenzo Piccinini, entrambi senza patente di guida, erano arrivati davanti al bar Big Town di via Bologna con l'intento di chiedere il pizzo a Mauro Di Gaetano, proprietario del locale, prima che quest'ultimo, insieme al padre Giuseppe Di Gaetano, reagisse violentemente alla loro minaccia, uccidendo il primo e ferendo gravemente il secondo

Elezioni. Enrico Bassi: “Copparo riparta da Berco e agricoltura”

È con lo slogan ‘’Riparti Copparo’’ che si è presentata, venerdì sera 17 maggio, in Piazza della Libertà, a Copparo, la coalizione di centrosinistra sostenuta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e lista civica Rinascita. Un gruppo composto da 16 candidati aventi un unico obiettivo: “Vicino alle persone’’. E, attorno a loro, oltre 300 persone

Berra. Dopo la segnalazione e le proteste del 7 ottobre scorso per una morìa di pesci nel canale Fossa Lavezzola a Berra, il fenomeno a distanza di quasi due mesi si ripete, questa volta in località Alberone all’altezza di via Biscarra.

A denunciare la situazione è una guardia giurata ittico volontaria associata a Fipsas Ferrara, (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee), Alex Beccati,che riferisce di un canale “quasi completamente privo d’acqua, quella poca presente è inquinata, al suo interno tutti i pesci sono morti, anche quelli di grossa taglia, segnale che l’inquinamento è stato intenso”.

Ci sono quindi “migliaia di cadaveri sparsi lungo il letto del corso d’acqua che, con le temperature eccezionali di questo novembre, iniziano a emanare un odore terribile di marcescenza, marcendo diventeranno come solito covo di malattie, e produrranno un inquinamento ulteriore delle acque, sottraendovi ossigeno. Nessuna specie è stata risparmiata: Carpa, Carpa Erbivora, Siluro, Brema, Lucioperca, tutto completamente morto”.

La segnalazione è stata prontamente inoltrata il 24 novembre ad Arpae e da essa si attendono ora gli esiti delle analisi. “Il mondo della pesca sportiva e dell’associazionismo ambientale – spiega Alex Beccati – lamenta sempre le stesse gravi lacune nella tutela del territorio e dei corsi d’acqua della nostra provincia. I nostri corsi d’acqua, specialmente i piccoli canali, vengono trattati come fogne a cielo aperto, come se non ospitassero la vita, come se non fossero utilizzati per l’irrigazione dei campi con i quali coltiviamo il nostro cibo, come se a nessuno che gestisce il territorio o rappresenta la pubblica amministrazione importasse”.

“Decine e decine di articoli di giornale sono stati pubblicati – prosegue – decine sono state le segnalazioni agli organi competenti e troppo spesso si è risolto tutto in nulla di fatto, ovvero con il colpevole che non viene individuato. Sembra che ogni segnalazione effettuata dalla cittadinanza attiva sia inutile, dobbiamo forse arrenderci e abituarci ad avere fogne a cielo aperto, che portano i liquami e gli scarichi delle città al mare come gli stati del terzo mondo?”

Grazie per aver letto questo articolo...
Da 18 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com