di Serena Vezzani
Cento. È stato approvato mercoledì l’ordine del giorno proposto dal capogruppo Pd Piero Lodi sul conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre: deportata ad Auschwitz, reduce dell’olocausto e testimone vivente degli orrori della Shoah, la sua figura rappresenta un esempio di valore per tutte le azioni di sensibilizzazione che da tempo la vedono coinvolta.
La richiesta scaturisce anche “dall’importanza che la Comunità ebraica centese ha avuto per la storia della città, con positivi esempi d’amicizia e fratellanza interreligiosa nel periodo più buio delle leggi razziali” sottolinea Lodi. Un lascito della comunità sono il ghetto ebraico e il cimitero israelitico, così come numerosi edifici storici indissolubilmente legati alla storia ebraica. Inoltre, “è doveroso prendere una posizione democratica” conclude il capogruppo, “in un’epoca di contraddizioni sociali e culturali in cui mali antichi quali il razzismo di stampo antisemita mostrano di riaffiorare”.
La proposta è stata accolta dalla maggioranza: “Diamo così un segnale forte contro l’intolleranza e il razzismo” sono le parole del sindaco Toselli, “con l’obiettivo di continuare a ricordare, per far sì che non si ripeta mai più”. E ha messo d’accordo anche tutte le minoranze, aggiudicandosi i pareri favorevoli della Lega Nord, del Gruppo misto, di Libertà per Cento, Onda centese e Noi che.
Ma non la pensa così il consigliere di maggioranza Edoardo Fiocchi, che ha deciso di non partecipare al voto: “Auspico che il gruppo consiliare proponente si attivi piuttosto per invitare qui la senatrice Segre: sicuramente la sua testimonianza sarebbe un valore aggiunto, a differenza di pezzi di carta che finiscono nei cassetti e dei quali si finisce per dimenticarsi”. E aggiunge: “Non condivido la strumentalizzazione politica insorta in questi anni intorno a iniziative come questa, che gridano al fantomatico e imminente ritorno di movimenti fascisti in Italia”.
Sono state inoltre approvate alcune variazioni al documento unico e al bilancio di previsione per il 2019, ’20 e ’21, per il settore personale, il settore servizi alla persona e servizi culturali e il settore polizia municipale, e si è affrontato poi il tema della trasformazione di Hera Comm Srl in Società per azioni, con l’esercizio del diritto di recesso.
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