Politica
20 Novembre 2019
"Sui costi bancari delle operazioni invece c'è la nostra disponibilità lavorando sui provvedimenti in discussione alla Camera e al Senato"

Obbligatorietà del Pos, Boldrini (Pd) ad Ascom: “Non si può andare indietro nel tempo”

di Redazione | 2 min

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Paola Boldrini

Una risposta e un rimprovero. La senatrice ferrarese Paola Boldrini non si sottrae alle questioni introdotte nella lettera ai parlamentari del presidente Ascom-Confcommercio di Ferrara, Giulio Felloni, in merito all’obbligatorietà del Pos, ma in premessa lo invita in futuro “a inviarla prima a noi, i diretti interessati, contattandoci, non il giorno stesso della pubblicazione sui media”.

Al presidente Ascom che lamenta, rispetto alla manovra di bilancio, l’obbligatorietà del Pos, che si tradurrebbe in ulteriori costi per i commercianti, Paola Boldrini rammenta tre cose. innanzitutto che “a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e da più parti, è stato chiesto negli anni uno sforzo di aggiornamento, di formazione, che sta sotto il cappello ‘innovazione’ per cui sono stati messi a disposizione fondi specifici”. In secondo luogo secondo la Boldrini “la tecnologia non la si può arrestare. E’ impossibile ed anacronistico. Viviamo in un tempo in cui la parola d’ordine è App”. Infine “la stessa tecnologia ha cambiato le abitudini dei consumatori, che spesso preferiscono pagare con bancomat e carta di credito, evitando di tenere contanti. Consumatori che spesso, nei negozi, al momento del saldo, sono costretti a rinunciare agli acquisti per mancanza di Pos. Con danno, anche, per gli esercenti”.

Ad Ascom la senatrice ricorda che ai turisti che arrivano in città e in particolare agli stranieri “non si può chiedere uno sforzo per andare indietro nel tempo, invece che avanti”. “Ben diversa, per concludere, è la questione sui costi bancari per le operazioni di transizione. Qui sì, c’è tutta la nostra disponibilità per calmierare i costi lavorando sui provvedimenti ora in discussione alla Camera e al Senato. Chiudo invitando il presidente Felloni, in futuro, a chiedere incontri e confronti nel merito e di persona”.

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