Attualità
26 Luglio 2019
Quarantasette firmatari: "Sgombero forzato sarebbe una grave violazione dei diritti umani"

Campo nomadi, lettera delle associazioni: “Lodi ci denigra ma pretende il nostro aiuto”

Nicola Lodi e Alan Fabbri
di Redazione | 4 min

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Ospitiamo la lettera aperta rivolta al sindaco Alan Fabbri e sottoscritta da 47 associazioni ferraresi 

Le associazioni in calce chiedono l’intervento del Sindaco di Ferrara per chiarire la situazione presentata in questi ultimi giorni dal vice-Sindaco Nicola Lodi relativamente a quello da lui stesso definito “lo sgombero del campo nomadi” da effettuarsi, apprendiamo da un susseguirsi di articoli di giornale e dirette Facebook, entro la fine del mese di luglio, cioè entro una settimana.

Con un atteggiamento quantomeno contraddittorio, questa amministrazione ha deciso uno sgombero, in tempi strettissimi, di nuclei familiari, non singoli individui, di cittadini sinti italiani e residenti al campo con regolare autorizzazione comunale dal 1989, senza aver preventivamente pensato a come ricollocare gli stessi, addossando l’onere e la responsabilità dell’accoglienza a varie Associazioni di volontariato ferraresi. Ricordiamo che nel campo sono anche presenti adulti e bambini con disabilità certificata e seguiti dai servizi sociali.

Dispiacciono veramente molto, e preoccupano, i toni e le affermazioni del vice-Sindaco Lodi che continua a chiamare in causa in maniera sarcastica e poco rispettosa le Associazioni che si ostina a definire “buoniste”.

Il vice-Sindaco Lodi sta portando avanti quella ritenuta, dalla giunta, una priorità per la città di Ferrara, e cioè lo sgombero del campo nomadi. Non chiede, ma pretende ora l’aiuto proprio di quelle associazioni che continua a denigrare e sfidare, interpretando così la sua funzione di pubblico amministratore che dovrebbe saper dialogare con le varie parti in causa e trovare, lui per primo, delle soluzioni.

Leggiamo, dalla conferenza stampa convocata insieme all’assessora Coletti, che il vice-Sindaco afferma di aver messo in campo tutte le soluzioni e le disponibilità possibili. Ma poi, nello stesso contesto, viene anche affermato che non ci saranno disponibilità di fondi alle associazioni che devono provvedere a trovare una soluzione da sole, sui loro terreni e/o concessioni.

Il fatto, poi, che la richiesta di accesso presentata da un consigliere di opposizione in data 8 luglio, per poter conoscere i verbali degli organismi di controllo intervenuti nelle ispezioni, non abbia avuto esito, ulteriormente impedisce di intervenire sulle condizioni di pericolo che devono essere affrontate nell’immediato, onde evitare un rischio per gli abitanti del campo.

Quali sono dunque, sindaco Fabbri, le azioni di disponibilità e collaborazione che il Comune di Ferrara ha intenzione di mettere in campo con le Associazioni che dovrebbero farsi carico di una situazione di emergenza? Auspichiamo che l’iter amministrativo e burocratico venga ponderato e condiviso.

Riteniamo che sia fondamentale mantenere al centro di azioni delicate, come è lo sgombero di un campo nomadi, il rispetto della dignità e la tutela dei diritti umani di tutte le persone coinvolte, con particolare attenzione a quelli di bambine, bambini e adolescenti che rappresentano la popolazione più vulnerabile e di cui va garantito il superiore interesse. Ricordiamo che la Convenzione dei diritti
dell’infanzia, di cui quest’anno ricorre il trentennale, nonostante sia il trattato internazionale più ratificato, è anche il più violato.

Ricordiamo che lo sgombero forzato delle famiglie è l’ultimo atto in un percorso che non trova altri sbocchi, dopo che gli stessi siano stati cercati in modo serio e responsabile. Ricordiamo, infine, che in caso di sgombero è necessario indicarne la data esatta fornendo alle famiglie un adeguato preavviso in modo che possano prepararsi.

Agire diversamente sarebbe una grave violazione dei diritti umani e la premessa per l’instaurarsi di un clima di tensione e di non collaborazione con le famiglie di italiani sinti cui si chiede un cambiamento radicale.

Per questo signor Sindaco le chiediamo di assumersi la responsabilità di trovare soluzioni che garantiscano sistemazioni dignitose, unità familiare e continuità scolastica prima di tutto.

Le associazioni ribadiscono la volontà di collaborare con l’amministrazione comunale in percorsi di affiancamento e supporto all’integrazione dei cittadini residenti al campo nomadi, ma su una progettualità in cui l’amministrazione si assuma le proprie responsabilità e nel rispetto dei diritti fondamentali di ogni individuo.

A Ferrara, da decenni, operano seriamente delle Associazioni di volontariato e altri enti del terzo settore che hanno reso un servizio fondamentale alla nostra città, laddove le risorse istituzionali non potevano arrivare.

La rete del volontariato ferrarese e del terzo settore è più che mai solida e si spera che si possa continuare a dialogare anche con questa amministrazione.

ACLI Ferrara

AGESCI Zona Ferrara

AGIRE SOCIALE

ARCI Ferrara

ARCILESBICA Ferrara

Associazione CALIMERO

Associazione CITTADINI DEL MONDO

Associazione LEGGERE DONNA

Associazione MONS. FILIPPO FRANCESCHI

Associazione NADIYA

Associazione ORM-NE Coro delle Mondine di Porporana

Associazione ORTO CONDIVISO

Associazione VIALEK

AUSER Ferrara

AZIONE CATTOLICA Ferrara-Comacchio

BIBLIOTECA POPOLARE GIARDINO Ferrara

CENTRO DOCUMENTAZIONE DONNA di Ferrara

CENTRO DONNA E GIUSTIZA

CENTRO MISSIONARIO DIOCESANO

CGIL Ferrara

CISL Ferrara

Comitato ALBA NUOVA

Comunità PAPA GIOVANNI XXIII Ferrara

Cooperativa IL GERMOGLIO

Cooperativa sociale MEETING POINT

DAMMILAMANO

DONNE DI CARTA – cellula di Ferrara

EMERGENCY Ferrara

EMMAUS Ferrara

FERRARA CHE ACCOGLIE

FORUM TERZO SETTORE Ferrara

IBO Ferrara

IL BATTITO DELLA CITTÀ

IRREGOLARMENTE

ISTITUTO GRAMSCI

MASCI FERRARA

MOVIMENTO NONVIOLENTO

OPERA NOMADI Ferrara

PASTORALE MIGRANTES

PAX CHRISTI Ferrara

PROTEO FARE SAPERE Ferrara

RINASCITA CRISTIANA di Ferrara

SALESIANI COOPERATORI Ferrara

SONARTE Associazione musicale e culturale

UDI Ferrara

UIL Ferrara

UNICEF Ferrara

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