Referendum. Niente ‘colpi bassi’ nel confronto Anselmo-Balboni
Un confronto caratterizzato dal rispetto reciproco, quello andato in scena lunedì, 2 marzo, a Ferrara fra Fabio Anselmo e Alberto Balboni sui temi del referendum sulla giustizia
Un confronto caratterizzato dal rispetto reciproco, quello andato in scena lunedì, 2 marzo, a Ferrara fra Fabio Anselmo e Alberto Balboni sui temi del referendum sulla giustizia
Due morti sospette in due giorni, a poche ore di distanza l'una dall'altra, entrambe dopo le dimissioni dagli ospedali di Cattolica e Cona. La prima è avvenuta lo scorso 26 febbraio ad Argenta, dove a perdere la vita è stato il 55enne Sebastiano Mirabile. Il giorno successivo invece, il 27 febbraio, a Ferrara è morto un 45enne di nazionalità egiziana
Non c'è stata nessuna svolta nelle ricerche e così, dopo appelli, autopsia e la diffusione della fotografia del cadavere attraverso i media locali e nazionali, il corpo dell'anziano ritrovato senza vita lo scorso 16 gennaio nel territorio comunale di Ostellato, nell'area delle Valli del Mezzano, lungo l'argine di un canale di scolo, sarà sepolto senza nome e cognome
Incurante dell'alt dei carabinieri, ha pensato bene di sfrecciare fino ai 200 chilometri orari in centro abitato, fino a quando i militari non l'hanno bloccato e arrestato. È quanto accaduto durante la serata di domenica 1° marzo a XII Morelli, nel territorio comunale di Cento
Un'interrogazione formale al sindaco per fare luce sulle modalità di accesso temporaneo agli appartamenti dichiarati inagibili nelle Torri A, B e C del Grattacielo di Ferrara. A presentarla è Anna Zonari, del gruppo consiliare La Comune di Ferrara
Stop a qualunque contributo comunale al centro sociale La Resistenza: è questo il singolare retroscena dello ‘sgombero’ di mercoledì notte in piazza Verdi, che vede come protagonista il vicesindaco Nicola Lodi. Che attorno alle 3 di notte, nel corso del lungo confronto con gli studenti che hanno contestato la decisione del Comune, ha notato un gruppo di giovani seduti a una trentina di metri di distanza radunati attorno a un ragazzo con la chitarra.
“Li vedi quelli là che continuano a suonare? – chiede Lodi – Sono quelli del centro sociale La Resistenza. Bene: stamattina avevo sulla mia scrivania la lista delle associazioni con le richieste di contributo. Visto che invece di fare attività culturali se ne stanno in giro di notte a suonare, vorrà dire che alla Resistenza non arriverà neanche un euro”.
Un discorso che può sembrare una semplice provocazione, ma Lodi insiste e assicura di fare sul serio. Gli chiediamo se è serio o sicuro nel voler prendere una decisione del genere dopo aver semplicemente visto dei ragazzi del centro sociale in piazza Verdi, e se in quel gruppo sono davvero presenti persone di rilievo o con qualche ruolo a La Resistenza. “Li ho riconosciuti, sì sono loro – risponde Naomo -. Se faccio sul serio? Certo, potete scriverlo”.
In attesa di sapere se Lodi darà seguito o meno al suo annuncio, il fatto certo è che La Resistenza rischia di andare incontro a un singolare primato: perdere i contributi pubblici non a causa delle proprie attività, ma per come alcuni dei suoi frequentatori hanno trascorso il loro tempo libero. In piazza Verdi, in mezzo ad almeno un centinaio di altri giovani. I rapporti tra il vicesindaco e gli attivisti del centro sociale del resto non vantano buoni precedenti: il segretario leghista querelò per minacce cinque ragazzi de La Resistenza, dopo il coro “Lodi stati attento a come fischia il vento” durante una manifestazione di protesta nell’aprile 2017, ma la procura ha chiesto per due volte l’archiviazione, l’ultima lo scorso maggio (ma entrambe le parti hanno fatto opposizione).
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