Arresti annullati nel caso Hannoun: a Ferrara occhi su Dawoud
Nuovo sviluppo giudiziario sui presunti finanziamenti ad Hamas che coinvolge anche Ra'ed Dawoud, attualmente detenuto presso la casa circondariale di via Arginone
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Prima contattava le proprie vittime con WhatsApp o 'sfruttava' incontri avvenuti per strada, poi fissava con loro appuntamenti, convincendoli ad avere rapporti sessuali con lui dietro il pagamento di denaro, dai 10 ai 30 euro. Sono accuse pesanti quelle con cui la Dda di Bologna ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di un uomo 50enne ferrarese
Da venerdì 10 aprile, il mercato del venerdì torna in centro storico: gli ambulanti saranno presenti in Piazza Trento Trieste, nell’area del Palazzo della Ragione e in Porta Reno
Per sabato 11 aprile, alle ore 16, è stata infatti annunciata l'iniziativa promossa dal Comitato Remigrazione e Riconquista, riuniti per presentare l'omonima proposta di legge. In risposta, nello giorno e alla stessa ora, Rete Pace Ferrara organizza un presidio in piazza Garibaldi
Arrestato un 46enne dai Carabinieri della Stazione di Porto Garibaldi, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura della custodia cautelare in carcere disposta per fermare una lunga escalation di violenza domestica ai danni degli anziani genitori che si protraeva dal 2024

Il sindaco di Portomaggiore Nicola Minarelli (archivio)
Portomaggiore. “Ci difenderemo nel processo. Il capo d’imputazione non sta in piedi né in fatto né giuridicamente: ritengo che il sindaco sia il classico vaso di terracotta”. Sono le parole dell’avvocato Fabio Anslemo, difensore di Nicola Minarelli, primo cittadino di Portomaggiore che lunedì mattina è stato rinviato a giudizio (prima udienza il 5 luglio) per omicidio e disastro colposi in merito alla vicenda dell’incendio al poligono dove il 10 gennaio del 2016 morirono tra le fiamme Paolo Masieri, Lorenzo Chiccoli e Maurizio Neri.
È questa infatti la decisione del gup Silvia Marini, che ha accolto la richiesta della procura (pm Ombretta Volta) e respinto quella della difesa, che aveva chiesto il non luogo a procedere.
Il giudice non ha accolto neppure la richiesta del ministero dell’Interno – citato nella persona dell’attuale ministro pro tempore Matteo Salvini (che ovviamente non ha responsabilità personali) – di essere estromesso come responsabile civile.
L’accusa mossa dalla procura al sindaco è quella di aver tollerato o non impedito la gestione del poligono, al quale mancava la licenza.
Le parti civili costituite sono le famiglie di Chiccoli (avvocato Marcello Rambaldi) e Neri (avvocato Alberto Balboni). Con loro si sono costituti anche la proprietà dell’immobile, Unicredit (avvocato Simone Trombetti), e i proprietari della casa vicina che venne danneggiata dalle fiamme (avvocato Giacomo Forlani).
Oltre a Minarelli, vennero indagati per disastro colposo e omicidio colposo i tre gestori del poligono: Stefano e Fabio Ghesini, padre e figlio, vertici dell’Asd Poligono, e Paola Rubbi, madre e moglie, tesoriera dell’associazione sportiva. Per i Ghesini senior è stata chiesta l’archiviazione e nessuno ha presentato opposizione. Fabio Ghesini (difeso dall’avvocato Alberto Bova) ha scelto invece la strada del patteggiamento che deve essere ancora definito. Il gip ha invece disposto nuove indagini sulla posizione di Daniele Zancoghi, dirigente dell’associazione sportiva che gestiva la struttura, che quel giorno aprì il poligono e fu una delle persone che riuscì a salvarsi e per il quale la procura aveva chiesto l’archiviazione.
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