Sedicenne scomparso nel Mantovano trovato senza vita nel Po a Stellata
Il corpo è stato individuato nei pressi di una chiatta galleggiante. Da giorni erano in corso le ricerche lungo il fiume dopo la scomparsa da Borgo Mantovano
Il corpo è stato individuato nei pressi di una chiatta galleggiante. Da giorni erano in corso le ricerche lungo il fiume dopo la scomparsa da Borgo Mantovano
Era in sella al suo Yamaha T Max 500 quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, si è scontrato contro una Fiat Panda che procedeva nel senso opposto. L'impatto è stato violentissimo e il centauro, Mirco Maritan, 63 anni a novembre, è deceduto durante il trasporto in ospedale
Una lite scoppiata nel cuore della notte sulle Mura di Ferrara si è conclusa con due uomini trasportati in ospedale. È accaduto intorno all'una nella zona di viale IV Novembre, dove sono intervenute le Volanti della Polizia di Stato, con il supporto dei Carabinieri
L'allarme intorno alle 19.30. Mobilitato anche l'elisoccorso da Ravenna. Trasportato a Cona, non si trova in pericolo di vita
A finire nei guai è un 31enne residente in provincia. L'operazione è nata quando gli agenti hanno notato l'uomo allontanarsi a forte velocità dallo scalo ferroviario in direzione Pontelagoscuro, dopo aver lasciato un connazionale nel piazzale della stazione

(archivio)
Dopo sei anni e l’avvicendamento di tre giudici è finito con una doppia assoluzione il processo che vedeva due infermiere dell’Sant’Anna accusate di omicidio colposo per la morte nel settembre 2013 di una signora, ricoverata per un’occlusione intestinale, deceduta dopo una crisi respiratoria dovuta probabilmente a un’alterazione glicemica.
Secondo l’accusa – sostenuta dalla pm Barbara Cavallo, anche sulla scorta di una consulenza tecnica – il decesso era da ricondurre agli effetti di un’eccessiva somministrazione per via endovenosa della nutrizione parenterale, dovuta alla negligenza delle due infermiere. Ovviamente diversa la posizione delle difese delle due imputate (avvocati Irene Costantino e Giovanni Trombini), forti delle proprie consulenze ma anche della perizia disposta dal secondo giudice che ebbe in mano la causa, che affermò l’impossibilità di stabilire con certezza la causa della morte, anche per la concomitanza di una sepsi, frutto di una successiva operazione chirurgica. Alcuni infermieri, sentiti come testimoni, parlarono anche di malfunzionamenti nei diffusori delle sacche parenterali che potrebbero spiegare perché, nel caso specifico, quella della signora si svuotò nel giro di poche ore anziché nelle 24 prescritte.
Il giudice Vartan Giacomelli ha determinano in 90 giorni il termine per il deposito delle motivazioni. I familiari della vittima erano già stati risarciti dall’azienda ospedaliera prima dell’inizio del processo.
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