Politica
31 Marzo 2019
Le norme all'inizio della prossima settimana con il decreto Crescita. Rimborsi subito solo per Isee sotto i 35mila euro e patrimonio immobiliare inferiore a 100mila

Pronti gli indennizzi per gli azzerati, ma automatismo solo per “ragioni sociali”

di Redazione | 3 min

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Il governo supererà l’impasse con l’Europa per dar via ai primi indennizzi sulle quattro banche risolte nel 2015 all’inizio della prossima settimana con l’approvazione — prevista tra lunedì e martedì — di quattro decreti legge che, portando nella legislazione nazionale i rilievi mossi dall’antitrust europeo, divideranno gli indennizzi ‘sociali’ da tutti gli altri.

In sostanza, per una fascia di risparmiatori, i risarcimenti rimarranno ‘automatici’, come inizialmente previsto per tutti. Tutte le altre posizioni verranno invece vagliate da una commissione apposita. Insomma, a differenza di quanto promesso finora dal Governo (su questo si erano spesi personalmente sia Di Maio che Salvini), si scende a compromessi abbandonando l’automatismo generalizzato.

Al contempo verrà dato il via operativo a Consap grazie all’assegnazione di fondi per far partire i servizi di supporto e segreteria.

A riferirlo è l’edizione di sabato del Sole 24 Ore, che approfondisce un’indiscrezione già data da Repubblica il giorno prima, secondo il quale la partita con Bruxelles sarebbe ormai chiusa e anche quella dell’accordo politico tra Lega e Movimento 5 Stelle sarebbe in dirittura d’arrivo. Le normative — due delle quali per rendere operativa Consap e la commissione tecnica già comparse nel decreto Brexit poi rimosse per questioni di estraneità di materia, le altre invece nuove — entreranno a far parte del decreto ‘Crescita’ che farà la sua comparsa al primo consiglio dei ministri utile.

Il decreto — che una volta approvato in consiglio dei ministri entrerà immediatamente in vigore e dovrà essere convertito in legge entro sessanta giorni — supererà quindi i limiti dei decreti attuativi con i quali era impossibile modificare le norme in materia di ristoro previste inizialmente.

I risparmiatori verranno divisi in due macro-aree. I primi, quelli con un Isee inferiore ai 35mila euro e un patrimonio mobiliare (ovvero il saldo al 31 dicembre di titoli azionari e di Stato, conti correnti e depositi, obbligazioni, buoni fruttiferi e altre partecipazioni) entro i 100mila euro si vedranno corrisposto un indennizzo automatico per “ragioni sociali”, con il parere favorevole già espresso dalla commissaria europea alla concorrenza Vestager.

Per tutti gli altri invece toccherà invece attendere l’ok da una commissione tecnica che valuterà in blocco — sulla base del tipo di frode subita — l’eventuale rimborso e, nel caso, la sua entità a seconda dei casi. La commissione, per avvicinarsi alle raccomandazioni di Bruxelles, sarà composta da nove membri ai quali viene chiesto di garantire “competenza, onorabilità, probità” e, da ora, anche “indipendenza”. A comporla saranno magistrati, avvocati dello Stato ed ex arbitri bancari e finanziari. Un’ultima norma interpretativa infine permetterà di evitare problemi sull’applicazione del decreto anche ai risparmiatori delle prime quattro banche risolte: Carife, Banca Marche, Banca Etrutria e CariChieti.

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