Egregio Ministro dell’Economia e delle Finanze
Prof. Giovanni Tria
Egregio Ministro,
rappresentiamo l’Associazione Risparmiatori Azzerati di Carife e il Movimento Risparmiatori Traditi, che hanno sempre preso parte alle sedute delle cabine di regia istituite dai sottosegretari Villarosa e Bitonci sin dal 2018, al fine di giungere alla definizione partecipata del decreto applicativo sugli indennizzi.
Sin dal novembre 2015, a seguito del Decreto Salvabanche che ha messo in ginocchio un’intero territorio, rappresentiamo i 32.000 risparmiatori azzerati della Cassa di Risparmio di Ferrara, che sono rimasti colpiti duramente da tale provvedimento (28.000 azionisti e circa 4.000 obbligazionisti su una popolazione di 350.000 persone). Siamo veramente preoccupati dal forte ritardo di tutte le scadenze annunciate o fissate nel corso dell’ultimo anno dal governo; infatti hanno subito slittamenti, ritardi e non esiste alcuna comunicazione ufficiale riguardo all’iter del decreto attuativo in corso, ampiamente discusso e partecipato con i sottosegretari del suo ministero. Inoltre cosa importante i vicepremier Salvini e Di Maio, all’evento dei risparmiatori di Vicenza del 9 febbraio scorso, avevano promesso l’emanazione del decreto entro una settimana……Quale che sia il motivo del ritardo, ormai tra i risparmiatori la delusione si fa sempre più esplicita. Siamo inoltre preoccupati dalle sue dichiarazioni che abbiamo letto in questi giorni sulla stampa e in particolare il fatto che si dichiara che “il bail-in che ha messo in ginocchio il sistema del risparmio è stato imposto dalla Germania al Governo Letta in cambio di flessibilità sullo spread”.
Al riguardo abbiamo, sin dal novembre 2015, sempre dichiarato che le scelte effettuate con il recepimento della normativa sul “bail in” nel nostro ordinamento, ha messo in ginocchio interi territori. Tale normativa del “bail in” è stata approvata il 15/11/2015 e, nel caso delle “4 banche” (tra cui Cassa di risparmio di Ferrara fondata nel 1838 ) è stata applicata retroattivamente. La norma infatti entrava il vigore il 1/1/2016 e Cassa di Risparmio di Ferrara è stata dichiarata risolta il 22/11/2015. E’ stato calpestato l’art. 47 della Costituzione che prevede la difesa del Risparmio.
Per quello che è successo, nessuno ha mai spiegato ai risparmiatori il motivo per cui Carife commissariata da Banca d’Italia dal 2013 al 2015, pur avendo un piano di salvataggio della stessa approvato dall’assemblea degli azionisti il 30/7/2015, è stata poi colpita dal “cosiddetto decreto salvabanche”.
Dal Commissariamento alla sua risoluzione la banca è stata letteralmente distrutta (fuga di clienti, perdita di volumi, ecc.) e per essa non è stato disposto alcun piano industriale. Il Piano di salvataggio prevedeva un aumento del capitale del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi di 300 milioni, e il FITD interveniva solo sulle banche con accertate condizioni di salvabilità. Nella Commissione parlamentare di inchiesta sulle Banche abbiamo saputo che il FITD era pronto a versare l’assegno di salvataggio il 26/11/2015, ma Carife era stata azzerata il 22/11/2015, 4 giorni prima. Questo paradosso non è mai stato spiegato ai risparmiatori azzerati.
La storia particolare della nostra comunità, i conclamati errori e le ingiustizie commesse in passato, in questi tre lunghi anni sono stati raccontati in tutte le sedi istituzionali fino allo sfinimento.
Abbiamo intrapreso con il suo Ministero una fattiva collaborazione per addivenire al decreto attuativo sugli indennizzi, ma ad oggi non si vede alcun risultato. La nostra gente è allo stremo, non può più attendere e ha la necessità di una risposta rapidissima da parte Sua.
Grazie per l’attenzione signor Ministro e le porgiamo cordiali saluti.
RISPARMIATORI AZZERATI DI CARIFE MOVIMENTO RISPARMIATORI TRADITI
Katia Furegatti Milena Zaggia
Monica Pellati Giovanna Mazzoni
Sergio Finessi
Mariagrazia Esposito
Stefano Tamisari
Roberto Pola