Cronaca
22 Febbraio 2019
Due persone indagate dalle Fiamme Gialle per aver nascosto documenti, prosciugato le casse di un'impresa e non aver presentato dichiarazioni dei redditi con lo scopo di frodare il fisco

Evasione fiscale, sequestrati beni per 540mila euro a due imprenditori

di Daniele Oppo | 2 min

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Otto immobili e disponibilità finanziarie su conti correnti privati e societari per un valore complessivo di 540mila euro. Sono i beni posti sotto sequestro dalla Guardia di Finanza di Ferrara nei confronti degli amministratori di un’impresa estense attiva nel settore dell’installazione d’impianti elettrici, accusati di aver frodato il fisco.

Il provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Procura scaturisce dalle indagini condotte dalle Fiamme Gialle che hanno avuto origine da una verifica fiscale e hanno fatto emergere che la società in questione era diretta verso la chiusura per nascondere le responsabilità penali e amministrative derivanti dall’evasione fiscale perpetrata e accertata dalla Guardia di Finanza.

In particolare, è stato rilevato che sia il titolare formale, considerato dagli inquirenti un prestanome, sia il soggetto che di fatto gestiva la società, avevano nascosto parte della documentazione contabile societaria al fine di impedire la ricostruzione del reale volume d’affari. Inoltre non presentavano le dichiarazioni dei redditi, sottraendo, così, in modo sistematico e fraudolento, i proventi dell’attività imprenditoriale, prosciugando i conti della società.

Secondo la Gdf, l’amministratore di fatto, un cinquantenne ferrarese, aveva anche fatto transitare a proprio favore liquidità per circa 200mila euro, attingendo illecitamente dalle casse della società attraverso operazioni di prelevamento, giroconto e utilizzando le carte di credito aziendali per effettuare spese di natura personale. Il prestanome, anch’esso ferrarese, è risultato essere già noto per frode fiscale in diverse attività d’indagine svolte da altri reparti della Guardia di Finanza.

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