Argenta
19 Febbraio 2019
Sconosciuti hanno torturato gli animali nel recinto di un allevatore ravennate

Orrore ad Argenta, seviziati due pony

di Redazione | 2 min

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Argenta. Si tratta di un efferato caso di maltrattamento animali. Una vera e propria tortura, perpetrata sabato notte da mani sconosciute ai danni di due pony, che da alcuni anni pascolano nei terreni di un’azienda agricola poco distante dal Santuario della Celletta, ad Argenta.

I due cavallini, un maschio ed una femmina, sono stati fatti oggetto di un brutale atto. Non si conoscono i motivi di una tale efferatezza, di certo c’è che i responsabili di questo gesto sono entrati nel recinto dell’allevatore argentano, hanno dapprima immobilizzato le zampe degli animali bloccandole con del filo di ferro. Poi come in una sorta di rito dell’infibulazione questi improvvisati macellai hanno inciso con un coltello i genitali della femmina, ferita a colpi di lama anche in altre parti del corpo. Poi hanno scatenato la loro furia tagliando la coda, bruciando la criniera e ustionando il collo del maschio.

Ad accorgersi dello scempio e a dare l’allarme sono stati i dipendenti di una vicina industria, che si sarebbero accorti dei due piccoli cavalli agonizzanti, ancora legati in quella inquietante imbragatura.

Il padrone degli animali, Roberto Medri, che abita nella vicina Lavezzola di Conselice, in provincia di Ravenna, titolare di terreni anche nella bassa Romagna, nel comune di Alfonsine, dice di nutrire “forti sospetti” su chi possa essere l’autore di tali brutalità.

L’allevatore, Roberto Medri

E, dopo l’immediata richiesta di intervento del servizio veterinario, è ora deciso di sporgere denuncia ai carabinieri per individuare il colpevole o i colpevoli. “In questi ultimi anni – spiega – ne ho subite di ogni sorta: mi son stati rubati 13 trattori, attrezzature da lavoro e pecore, tra cui in ultimo un agnello sparito nella mattanza di sabato notte”.

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