Ageste avvia il licenziamento collettivo: undici posti di lavoro a rischio presso Conserve Italia
Ageste ha avvitato il licenziamento collettivo di 11 lavoratori della cooperativa che operano presso lo stabilimento di Conserve Italia a Pomposa
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Una tessera di legno da aggiungere a un grande puzzle per ricordare che contrastare fame e povertà è una responsabilità collettiva. È il simbolo scelto quest'anno dalla Comunità Papa Giovanni XXIII per "Un Pasto al Giorno", la campagna che il 26 e 27 settembre coinvolgerà anche Ferrara e provincia
Martedì 15 settembre, in coincidenza con l'inizio del nuovo anno scolastico, è partito presso il Centro Sociale "Ugo Bassi" di Cento il laboratorio visivo-espressivo "Ricordi del primo giorno di scuola". L'iniziativa è curata dall'Associazione Amici del Giardino del Gigante e condotta da Anna Benedini e Sara Vivarelli
Da cinque anni il Comune di Cento è al fianco dei cittadini in fragilità economica con lo Sportello di Ascolto e Sostegno
Arriva una secca smentita di Anas alla notizia pubblicata sul sito della Collini Lavori Spa e riportata dalla stampa locale in merito alla concessione dei lavori per la Ferrara Mare

(archivio)
Andrea Iannone sul podio, in terza posizione. Andrea Dovizioso poco sotto, in quinta. Entrambi su moto Ducati. C’era dunque motivo per chiudere bene quel 22 maggio del 2016 per Enrico Babini, meccanico della scuderia di Borgo Panigale, di ritorno a Cento dopo il MotoGp del Mugello. Se non fosse stato per alcune circostanze: rimase senza benzina in autostrada, il soccorso stradale si fece vivo dopo due ore, lui nell’attesa cedette alla tentazione dell’alcol e la Polstrada si convinse che fosse già ubriaco durante il viaggio.
Quel 22 maggio si chiuse così con una discreta ubriacatura da birra (che aveva con sé in uno zaino), un verbale della Polstrada per guida in stato d’ebbrezza, il ritiro della patente – ma non della moto, una Ducati Diavel presa a noleggio – e, soprattutto, fu la premessa per un decreto penale di condanna con ammenda da 28mila euro e 2 anni di sospensione della patente, subito oggetto richiesta di sospensiva da parte dell’avvocato Filippo Sabbatani che chiese un giudizio immediato, convinto della totale innocenza del suo assistito e che tutto fosse frutto di un grande equivoco.
Anche se a distanza di più di due anni, la vicenda, dal punto di vista giudiziario almeno, si è chiusa bene: Babini è stato assolto dal tribunale di Bologna per non aver commesso il fatto nell’udienza di mercoledì 30 gennaio. Anche il pm – dopo l’ammissione dell’agente della Polstrada che effettuò il controllo con l’etilometro – ha riconosciuto che nessuno lo vide guidare ubriaco, che all’arrivo della polizia la moto era ferma in corsia d’emergenza e fredda, senza carburante (c’era scritto anche nel verbale) e il fatto che avesse guidato ubriaco era il frutto di una presunzione degli agenti. In realtà, Babini si era scolato qualche birra nell’attesa – durata un paio d’ore – che arrivasse il soccorso stradale a portarlo via. Soccorso che peraltro arrivò quando c’era ancora la pattuglia della Polstrada, confermando di aver ricevuto una chiamata qualche ora prima.
Rimane la seccatura che in tutto questo tempo, per recarsi al lavoro da Cento a Borgo Panigale, Babini ha dovuto prima arrangiarsi con i mezzi pubblici e l’aiuto dei colleghi e poi affrontare i rinnovi e le visite a pagamento per riavere temporaneamente la patente di guida. Alla prossima scadenza di marzo, forte di una sentenza, magari il buon senso degli uffici ministeriali lo aiuterà a chiudure definitivamente una situazione sfortunata.
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