Attualità
14 Dicembre 2018
Tolti i ponteggi si svelano i colori originari dell'immobile settecentesco. Sarà collegato al Massari e ospiterà la videoarte e il museo Antonioni

Palazzina Cavalieri di Malta scopre la facciata bianca e aspetta il museo

di Elisa Fornasini | 3 min

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Abbandonando il giallo ocra che ha contraddistinto in questi anni l’immobile settecentesco, abitato dal marchese Bevilacqua e realizzato da Luigi Bertelli, ora la facciata si presenta in un bianco molto caldo con i fregi tendenti al rosato, simile al cocciopesto, speculare all’adiacente palazzo Massari che a luglio ha svelato il suo aspetto originario.

Il restauro delle facciate su corso Porta Mare, ora entrambe libere dalle impalcature, è la parte più visibile di un ben più complesso intervento di restauro e consolidamento strutturale post sisma, dal costo di 1,2 milioni di euro finanziati dalla Regione a cui si aggiungono 800mila euro di risorse comunali dalla quota di rimborsi assicurativi.

“Lo smontaggio dei ponteggi segna la conclusione dell’ennesimo cantiere post sisma in un mese di dicembre prolifico che ha visto la riapertura di Casa Niccolini e che il 22 vedrà l’inaugurazione di San Cristoforo alla Certosa” spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi che ribadisce “l’orgoglio di essere tra i Comuni con le performance migliori: insieme a Terre del Reno e Carpi, oltre il 70% dei cantieri sono finiti, in corso o in appalto per un valore di oltre 50 milioni di euro. Segno di un lavoro importante per rendere più sicuri gli spazi e rigenerarli”.

Il tutto in attesa di passare il testimone al maxi cantiere del Ducato Estense – uno stralcio di 10 milioni sui 13 milioni complessivi finanziati da Mibac, Regione e Comune – per la rifunzionalizzazione museale funzionale alla riapertura del polo museale delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea nel 2022.

“Il progetto definitivo è già stato depositato – fa il punto la responsabile dei Beni Monumentali Natascia Frasson -, nei prossimi due mesi contiamo di avere tutte le autorizzazioni per chiudere il progetto esecutivo e andare in gara la prossima estate. Iniziare i lavori entro novembre 2019 è una tappa non procrastinabile o perdiamo il finanziamento”.

E poi come verrà trasformato il complesso Massari-Cavalieri di Malta? “Sarà un nuovo museo pensato per i turisti e per la città – replica Maria Luisa Pacelli, direttore di Ferrara Arte -. L’androne del museo diventerà uno degli ingressi al parco Massari, abbattendo il muro per dare l’idea di un museo aperto e fruibile con diversi servizi come la caffetteria. Le sale ospiteranno le collezioni rimaste indietro nella ricerca ovvero la videoarte e il museo Antonioni“.

Se non è possibile visitare la Palazzina Cavalieri di Malta – “la scala è pericolante” spiega la ditta Emiliana Restauri che ha curato il restauro insieme all’azienda Passarella di Padova – il sopralluogo di amministratori e tecnici finisce al piano nobile del Massari “dove abbiamo tolto le cappe che rivestivano le volte delle sale, che non sono più scure e sporche”.

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