Assemblea Udi. Con il ddl stupri “legittimazione della vittimizzazione secondaria”
Un’assemblea nel nome di Ansalda Siroli, quella che si è tenuta ieri, 7 febbraio, nella sede ferrarese dell’Unione donne in Italia (Udi)
Un’assemblea nel nome di Ansalda Siroli, quella che si è tenuta ieri, 7 febbraio, nella sede ferrarese dell’Unione donne in Italia (Udi)
Un viaggio tra storia ed eleganza animerà il centro storico di Ferrara con l’edizione 2026 del Carnevale degli Este, in programma il 14, 15 e 17 febbraio
Anche a Ferrara si avvicinano le "Giornate di Raccolta del Farmaco" calendarizzate nel periodo compreso tra martedì 10 e lunedì 16 febbraio
A marzo prende il via 'Visioni Off', laboratorio teatrale gratuito rivolto a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 16 anni, promosso dall'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ferrara e realizzato in collaborazione con il Teatro Ferrara Off
Un nastro bianco e rosso chiude l’accesso del Parco Massari. Passando da corso Porta Mare. Appena oltre il cancello, ecco comparire delle volanti della Polizia, la Scientifica, perfino la Mortuaria. Ma è tutto parte del set cinematografico che, da oggi e per qualche settimana, animerà la città estense
Il recente rapporto del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc) delinea uno scenario quanto mai allarmante: non solo si confermano le previsioni sul cambiamento climatico, ma si delinea un quadro peggiore rispetto alle conoscenze precedenti.
I dati sono tanti, gravi e inequivocabili. L’accordo fra gli scienziati è ormai pressoché totale.
Eppure il tema è uscito dall’agenda politica e dal dibattito pubblico. Cosa è successo? e come riprendere i fili di un discorso politico che consenta un’azione efficace?
“Clima. Molti dati, pochi risultati” è l’incontro pubblico organizzato per sabato 24 novembre alle 15. presso l’ Aula magna del Dipartimento di Economia e Management, via Voltapaletto 11. L’organizzazione è a cura del Laboratorio di ricerca in storia e comunicazione della scienza DOS – Design of science e dal Master in giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza dell’Università di Ferrara. Intervengono Carmela Vaccaro, geologa dell’Università di Ferrara ed Elena Pulcini, filosofa politica dell’Università di Firenze
Lo studio dell’Ipcc, uscito in ottobre, rivela che la temperatura media sulla superficie delle terre emerse e degli oceani è cresciuta di 0,17°C ogni decennio, dal 1950 ad oggi. Se questa tendenza non dovesse cambiare, la Terra potrebbe raggiungere il tetto di 1,5 gradi in più, rispetto ai livelli pre-industriali, già tra il 2030 e il 2052, invece che nel 2100, come ipotizzato nel precedente Accordo di Parigi.
Uno dei messaggi chiave del rapporto è che le conseguenze di tale aumento delle temperature si stanno già verificando, come mostrano l’aumento della frequenza dei fenomeni meteorologici estremi, l’innalzamento del livello del mare e la diminuzione del ghiaccio marino artico.
Nel nostro Paese, stando ai dati aggiornati ad ottobre, l’Istituto superiore per la ricerca e protezione ambientale (Ispra) segnala il 2018 come l’anno più caldo di tutta la serie storica di dati controllati dall’Istituto, e afferma che in Italia l’anno in corso risulta essere l’anno più caldo da almeno due secoli circa, e che in questo quadro vanno inseriti gli eventi meteorologici estremi che hanno determinato nei giorni scorsi gravi conseguenze per la popolazione, l’ambiente e il territorio del Paese.
Sarà Carmela Vaccaro, geologa presso il nostro ateneo, a illustrare i principali dati scientifici.
Se il grido d’allarme lanciato concordemente dagli scienziati è forte e chiaro, debolissimo è invece il dibattito pubblico e pressoché ammutolita la voce della politica.
Il contributo di Elena Pulcini muove proprio dal fatto che possiamo essere perfettamente a conoscenza di determinate minacce senza che questo ci coinvolga emotivamente e ci faccia agire coerentemente. Oltre a “conoscere” il rischio, dobbiamo capire come è cambiato l’uomo contemporaneo in quella che è chiamata la “società del rischio”. Paura e responsabilità sono le parole chiave. Partendo da lì è possibile cominciare ad avviare un percorso che ci porti ad avere «cura del mondo», assumendoci la responsabilità nei confronti dell’avvenire, sfidando il suo carattere di minaccia.
Michele Fabbri e Marco Bresadola, direttori del Laboratorio DOS introducono il tema e coordinano l’incontro
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com