Referendum. Niente ‘colpi bassi’ nel confronto Anselmo-Balboni
Un confronto caratterizzato dal rispetto reciproco, quello andato in scena lunedì, 2 marzo, a Ferrara fra Fabio Anselmo e Alberto Balboni sui temi del referendum sulla giustizia
Un confronto caratterizzato dal rispetto reciproco, quello andato in scena lunedì, 2 marzo, a Ferrara fra Fabio Anselmo e Alberto Balboni sui temi del referendum sulla giustizia
Costruire uno spazio comune per rompere l'isolamento, condividere competenze e rafforzare la capacità di incidere. Sono questi gli obiettivi che troveranno spazio di discussione durante l'incontro "Informazione indipendente, media, lotte sociali" organizzato a Roma dalla rete #NoBavaglio al quale aderisce anche estense.com
"L’incremento della borsa di studio è un'iniziativa sostenuta dalla Governance dell’Ateneo, su impulso dello Iuss, Istituto dell’Università di Ferrara deputato al presidio e al coordinamento dell’ambito del Dottorato di ricerca"
Azioni semplici e visibili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto degli eventi e valorizzare i beni comuni. È questo lo spirito che ispira Green Rock!, il progetto che prenderà il via al Vasco Live 2026 e che coinvolge Live Nation e Coop Alleanza 3.0
Martedì 3 e mercoledì 4 marzo, presso la sede del liceo "L. Ariosto", e lunedì 13 aprile con una visita didattica al cimitero ebraico, si celebrerà la XXIV edizione della Giornata Bassani, dal titolo "Il giardino e la pietra: itinerario critico tra le pagine di Bassani e le epigrafi di via delle Vigne"
di Lucia Bianchini
Un picnic per l’Europa al parco Massari, organizzato sabato 6 ottobre nell’ambito del festival Internazionale, per ricordare il picnic di Sopron del 9 agosto 1989 quando sulla frontiera tra Austria e Ungheria si riunirono i cittadini dei due Paesi per cercare di chiedere l’apertura delle frontiere, che ottennero. Iniziava così a cadere la cortina di ferro.
“Oggi facciamo un picnic come fecero allora, siamo coscienti che non cambieremo la storia, ma è tempo di agire, di mobilitarsi. Non dobbiamo sottovalutare ciò che sta succedendo in Polonia ed Ungheria, paesi in cui l’accoglienza civile e gli equilibri democratici sono già seriamente messi in discussione” ha spiegato Eric Jozsef. “Molti altri governi operano per disgregare l’Unione Europea, ma come diceva Holderlin ‘là dove cresce il pericolo cresce anche ciò che salva’, e a salvare l’Europa sarà affermare il sentimento di essere europei”.
Andrea Pipino ha poi sottolineato come non si possano ‘buttare al vento’ i 60 anni di pace e democrazia che l’Europa ha creato: “Non possiamo accettare che il ciclo della storia europea sia finito: possiamo e dobbiamo essere critici verso le istituzioni, le politiche europee, l’incapacità di far fronte all’enorme problema dell’immigrazione. La prospettiva deve essere di integrazione, non solo economica, anche se abbiamo idee diverse. L’Ungheria è uno degli esempi di come il successo elettorale manipolato ad arte possa creare situazioni in cui la democrazia rischia di scomparire”.
Gabor Horvat ha poi raccontato nello specifico la situazione ungherese, dove Viktor Orban solo 8 anni fa ha ottenuto la maggioranza. “Il governo ha occupato i mezzi di comunicazione, acquistato televisioni, banche, aziende di costruzioni, funziona come una grande organizzazione mafiosa. Chi critica è tacciato di essere traditore della patria”. Horvat chiede a tutti che nessun Orban, Salvini, Le Pen ci dica come pensare, come ballare, chi amare, come vivere le nostre vite.
Della Polonia ha invece parlato Martha Lempart, attivista, che ha sostenuto l’importanza, per questi Paesi ‘corrosi dai populismi’, come lei stessa li ha definiti, di far capire che il Paese non è il Governo, ma sono i cittadini: “Siamo scesi in strada in difesa dei diritti delle donne, dell’indipendenza della magistratura e dei diritti sociali”, racconta.
“In Italia, a differenza delle destre degli altri Paesi, c’è un movimento che ha dirottato molte delle istanze dei cittadini in un progetto di populismo autoritario- ha affermato Jacopo Iacoboni, giornalista de ‘La Stampa’- Salvini è una cosa facile da capire, il Movimento cinque stelle invece è difficile perché è neutro, è cangiante e nasce in un modo e viene utilizzato in un altro”.
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