Ferrara tra luci e ombre nel benessere equo e sostenibile
Il Rapporto Bes delle Province 2025 restituisce l’immagine di una Ferrara complessivamente positiva, sopra la media nazionale in diversi indicatori chiave, ma con alcune aree di fragilità
Il Rapporto Bes delle Province 2025 restituisce l’immagine di una Ferrara complessivamente positiva, sopra la media nazionale in diversi indicatori chiave, ma con alcune aree di fragilità
La provincia di Ferrara non sfugge alla crisi che sta colpendo il tessuto produttivo dell'Emilia-Romagna. Nel 2025 le ore di cassa integrazione sono leggermente diminuite, ma con un aumento significativo della cassa integrazione straordinaria (Cigs)
Il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante per la sicurezza del territorio ferrarese
"La roeuda gira". Un modo di dire milanese, che richiama il movimento continuo delle cose e il loro inevitabile cambiamento, è il filo conduttore pubblicato su Facebook da Bobo Craxi
Lunedì 26 gennaio, la storica Sala della Regina di Montecitorio ha ospitato un momento di grande rilevanza nel percorso di memoria e consapevolezza civica, segnando una tappa fondamentale dell’XI Edizione del Premio Giovanni Grillo
L’Azienda ospedaliero universitaria di Ferrara ha raggiunto i propri obiettivi al 90%, l’Ausl si è fermata all’89%. Lo dice la delibera della Giunta regionale (la 1336 del 2 agosto) che stabilisce anche i ‘bonus’ che spettano ai direttori generali delle aziende sanitarie dell’Emilia Romagna per il lavoro svolto nel 2017.
Tradotto, significa che al direttore generale dell’Ausl, Claudio Vagnini, spetta un compenso aggiuntivo pari all’8,9% della sua retribuzione annua massima, mentre al direttore del Sant’Anna, Tiziano Carradori, spetta una quota pari al 9%.
E proprio di quest’ultimo si conosce con precisione il valore della retribuzione aggiuntiva: 13.072 euro, come stabilito nella delibera pubblica sull’albo pretorio del Sant’Anna il 31 agosto.. Ma il bonus non arriva solo per il direttore generale, a percepirlo, sempre nella misura del 9% del trattamento complessivo, sono il direttore sanitario Eugenio Di Ruscio e il direttore amministrativo Savino Iacoviello: per entrambi sono stati liquidati 10.458 euro.
L’Ausl, al momento in cui scriviamo, non ha ancora adottato l’atto che liquida i compensi aggiuntivi ai propri direttori.
La Regione Emilia Romagna negli ultimi anni ha ridotto l’ammontare di tali ‘bonus’, riducendoli al limite massimo del 10% della retribuzione annua complessiva dei direttori, contro il 20% a cui potrebbe arrivare secondo la legge in vigore dal 1995.
Sulla questione interviene Aldo Ferrante, portavoce del Comitato vittime della pubblica amministrazione. “I cittadini (amministrati dalle due aziende) percepiscono questo compenso aggiuntivo come meritato o dovuto? – si chiede Ferrante -. Mentre viene erogato questo contributo, si è portati a pensare all’allungamento dei tempi di attesa per le prestazioni specialistiche e strumentali, alla riduzione dei posti letto, allo spostamento in altre sedi di servizi e/o prestazioni mediche, alla chiusura di ospedali, all’obbligato ricorso alla sanità privata per avere prestazioni in tempi accettabili, ecc.. In un momento di crisi economica, in cui le disponibilità finanziarie, come tutti sanno, sono sempre più ridotte, in cui solo ‘gli amministrati’ fanno sacrifici, questo contributo rafforza nei cittadini il senso di sfiducia ed alimenta la disaffezione nei confronti della sanità pubblica. I dirigenti sopra citati sono pagati con stipendi di tutto rispetto. Se li si voleva ringraziare per l’attività svolta, bastava fargli un encomio sui quotidiani”.
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