Comacchio
2 Luglio 2018
Folla di grandi e piccini per assistere alla liberazione di Rina, inaugurando il centro di accoglienza per testuggini

La tartaruga liberata torna a nuotare in mare aperto

di Redazione | 2 min

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Lido di Volano. È tornata a nuotare in mare aperto Rina, la tartaruga recuperata lo scorso inverno sulla costa a cavallo tra Romagna e Marche con un principio di ipotermia in corso. Di nuovo in forma dopo le cure presso la Fondazione Cetacei di Riccione, ha potuto riabbracciare il suo habitat, accompagnata dal personale veterinario e dai soci del Circolo Nautico di Volano.

Lo ha fatto sotto gli occhi attenti ed emozionati di tanti curiosi accorsi nel tratto di spiaggia antistante la sede del Circolo, a Lido di Volano, lì dove un anno fa un’altra tartaruga era stata liberata dopo un periodo di convalescenza. Rosa, questo il suo nome, oggi nuota libera come Rina, mentre a Lido Volano si inaugura il primo centro di accoglienza per le sfortunate testuggini ‘strapazzate’ dal mare, a lei intitolato.

“È stato davvero molto emozionante, ho pianto nel rivedere questa creatura riconquistare la libertà” racconta Cristina Farinella che insieme a tantissimi altri, grandi e piccoli, hanno trepidamente seguito dal bagnasciuga il lento ma ottimista cammino di Rina, dalla spiaggia al mare.

Un’occasione per ricordare a tutti la prassi da seguire nel caso si rinvenisse un esemplare in difficoltà. “Il numero da comporre è il 1530 – spiegano dal Circolo Nautico Volano -, poi sarà la Capitaneria a decidere se ricoverarlo presso il nostro centro attrezzato oppure direttamente presso la Fondazione Cetacei”.

Si ringrazia per le foto Maura Chendi

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