“Erano grida di disperazione”: la verità sulla residente della Torre A
La redazione ha raccolto la testimonianza della figlia, Mihaela, che chiede di parlare mantenendo la madre lontana dai riflettori
La redazione ha raccolto la testimonianza della figlia, Mihaela, che chiede di parlare mantenendo la madre lontana dai riflettori
Ferrara, Minneapolis, Gaza, la Cisgiordania, l'Iran e l'Italia. Sono luoghi lontani e vicini insieme, intrecciati nel presidio promosso questa mattina da Rete per la Pace in piazza Cattedrale
L'appello è semplice ma urgente: servono aiuti di ogni tipo, dal tempo dei volontari alle donazioni materiali ed economiche
Adesione "pressoché totale" da parte degli agenti della Polizia Locale di Comacchio allo sciopero proclamato dal Csa Ral
Fregola rappresenta una figura simbolo per il movimento rugbistico locale e nazionale. A lei abbiamo rivolto alcune domande per ripercorrere quell’esperienza e il suo significato oggi

(archivio)
Anche la società che gestiva il nido dovrà rispondere – sul piano della responsabilità civile – per le accuse rivolte da alcuni genitori a una maestra di 38 anni, imputata per aver percosso quattro bambini.
Giovedì mattina, davanti al giudice Vartan Giacomelli, si è tenuta l’udienza filtro con la richiesta avanzata dalle parti civili (due famiglie) di chiamare la società che gestiva il nido come responsabile civile. Richiesta ammessa dal giudice, che ne ha disposto la citazione per la prossima udienza, fissata per l’11 settembre. Le parti hanno anche presentato la lista dei testimoni, tra i quali ci sono anche dei consulenti tecnici per appurare l’esistenza o meno di effettivi danni cagionati ai bambini.
L’inchiesta, il cui fascicolo è in mano al sostituto procuratore Ombretta Volta, si basa sulle dichiarazioni dei genitori, che avrebbero notato comportamenti strani dei minori e anche dei lividi, attribuendo il tutto ai maltrattamenti subiti da parte della maestra oggi a processo. A differenza di altri casi simili, in questo non vennero messe delle telecamere per verificare l’effettiva corrispondenza delle accuse, anche perché la donna venne licenziata prima.
«Sono fiducioso, non vedo l’ora che la verità venga a galla – commenta l’avvocato Denis Lovison, che difende la maestra -. Sono accuse infamanti per una persona che da vent’anni si dedica ai bambini con amore e dedizione e che adesso non può neppure lavorare». La difesa, fin da subito, mette in evidenza come come il licenziamento e le accuse siano arrivate nel periodo in cui l’educatrice aveva messo in mora l’istituto, chiedendo il pagamento di alcune fatture non saldate per il tempo in cui lavorava come libera professionista, prima dell’assunzione.
In parallelo a quella penale – anche se precedente – c’è anche una causa di lavoro tra l’educatrice e il nido in relazione al licenziamento della donna.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com