Cronaca
28 Marzo 2018
La Cassazione giudica inammissibile il ricorso della procura per il blocco de beni di Valsabbina e CariCesena che parteciparono all'aumento di capitale del 2011

Crac Carife. Bocciatura definitiva per il sequestro da 15 milioni

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Giustizia tributaria, il piano di revisione mette a rischio Ferrara

"Sopprimere 22 sedi tra le corti di giustizia tributaria non è la strada giusta. Il rischio concreto è quello di indebolire il presidio di legalità sul territorio e di creare maggiori difficoltà per cittadini e professionisti". Lo afferma Cosimo Maria Ferri, presidente della Commissione Status del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria

Ricorso inammissibile. Dalla Cassazione arriva così la terza bocciatura per la richiesta di sequestro di beni per 15 milioni di euro alle banche Valsabbina e CariCesena che nel 2011 parteciparono all’aumento di capitale da 150 milioni di euro di Carife.

Lo stesso aumento di capitale considerato illecito e fittizio dagli inquirenti e che è al centro del processo penale che inizierà a giugno.

Per la tesi dei pm ferraresi quei 15 milioni (10 per Valsabbina e 5 per CariCesena) costituirebbero il provento del reato, ovvero dello scambio reciproco di capitale: le due banche avrebbero partecipato all’aumento di Carife che poi, ecco l’ipotesi di fittizietà, avrebbe restituito il favore poco dopo.

Nella scorsa estate già il gip Monica Bighetti aveva rigettato la richiesta della procura, sollevando dubbi sull’interpretazione normativa data (lasciando solo uno spiraglio per l’applicazione per una parte delle richieste nel caso di Valsabbina ed escludendo totalmente Caricesena); poi a gennaio i giudici del riesame avevano evidenziato che nel caso di Valsabbina sia intervenuta ormai la prescrizione, mentre per l’istituto di credito cesenate non sussisterebbe la necessità di procedere al sequestro, dato che quei soldi sarebbero comunque recuperabili a fine processo, in caso di condanna. I pm Stefano Longhi e Barbara Cavallo aveva proposto immediato ricorso per Cassazione ma la sorte non è stata migliore: e non dargli man forte ci ha pensato anche la procura generale che nell’udienza di lunedì ha chiesto ai giudici il rigetto del ricorso. E così avvenuto con la decisione di martedì mattina.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com