Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quanto accaduto nei giorni scorsi al Liceo Ariosto dovrebbe indurre tutte le persone, a partire dal sindaco, ad una riflessione profonda, che prenda avvio dalle parole che il dirigente scolastico Domenico Marcello Urbinati ha rivolto a studentesse e studenti, impegnandosi a mantenere la scuola "uno spazio di confronto libero, aperto, pieno di vita dove le regole servono a proteggere questa libertà, non a soffocarla”
"Bello il Giro dell'Emilia ma non si può bloccare un'intera città di sabato mattina". Il consigliere comunale del Pd Davide Nanni interviene dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini in difficoltà nel raggiungere il luogo di lavoro o nel fare la spesa
Voleva emulare fatti di cronaca avvenuti negli Stati Uniti. E per farlo aveva acquistato online il pugnale. È questa la prima confessione fatta dal 22enne fermato per l'aggressione al liceo Ariosto
Forza Italia continua la propria attività sul territorio ferrarese per promuovere la tutela del diritto alla salute e offrire ai cittadini strumenti concreti per affrontare il problema delle liste d'attesa. Sabato 3 ottobre saranno organizzati due gazebo informativi, a Ferrara e Codigoro, per presentare «Lista Amica»
«Sembra una barzelletta ma la realtà supera la fantasia: Facebook mi ha bloccata per due giorni per un contenuto nel quale ho scritto la parola “negri”; peccato che parlassi di Toni Negri, attivista e filosofo italiano». Così Elisa Corridoni, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, esponente di Potere al popolo che da martedì mattina è stata sospesa dal social network per via dell’algoritmo di censura che, per l’ennesima volta, mostra tutta la sua poca raffinatezza.
«Per noi che siamo un partito piccolo e senza risorse non avere accesso a Facebook, che è anche il mio lavoro, visto che mi occupo di social media managing, è un danno gravissimo ed è imbarazzante assistere a questa escalation di errori. Ci auguriamo che facciano al più presto chiarezza e che elaborino una strategia più efficace per censurare davvero i contenuti razzisti e xenofobi e non colpire invece chi lotta contro le discriminazioni».
Proprio fino a ieri, infatti, era stato il segretario di Rifondazione, Maurizio Acerbo, candidato di Potere al popolo, ad avere l’account Facebook bloccato per un suo contenuto su Marx e antirazzismo.
Aggiornamento delle ore 22.30 di martedì 27 febbraio. Il social ha poi fatto marcia indietro, riattivando l’account di Corridoni con tanto di scuse. “Un membro del nostro team ha accidentalmente rimosso un contenuto che hai pubblicato su Facebook – recita il messaggio -. Si è trattato di un errore e ce ne scusiamo sentitamente. Abbiamo ripristinato il contenuto che adesso dovrebbe essere visibile”.
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