Vertenza Coperion, proclamato lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
Il report di WeWorld mette sotto la lente le campagne della provincia. Il sommerso potrebbe arrivare al 30%, mentre Agribus sottrae spazio ai caporali
Intervento di Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile di Ferrara: "La crisi dell’industria chimica, alla quale l’attività di Coperion è legata, in Europa ed in Italia in particolare, è un dato di fatto presente da tempo"
Coalizione Civica: "La sicurezza non si costruisce facendo entrare prima ragazze e ragazzi nel circuito penale. Si costruisce investendo nella scuola, nei servizi sociali, nella salute mentale, negli educatori, nei luoghi di aggregazione, nello sport e nella cultura"
Nella mattina di martedì 28 luglio una delegazione di Fratelli d'Italia Ferrara si è recata presso la sede ferrarese di Coperion per incontrare i lavoratori dell'azienda, dopo la notizia dell'avvio della procedura che potrebbe portare alla chiusura dell'attività e al licenziamento degli 80 dipendenti del sito
«Sembra una barzelletta ma la realtà supera la fantasia: Facebook mi ha bloccata per due giorni per un contenuto nel quale ho scritto la parola “negri”; peccato che parlassi di Toni Negri, attivista e filosofo italiano». Così Elisa Corridoni, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, esponente di Potere al popolo che da martedì mattina è stata sospesa dal social network per via dell’algoritmo di censura che, per l’ennesima volta, mostra tutta la sua poca raffinatezza.
«Per noi che siamo un partito piccolo e senza risorse non avere accesso a Facebook, che è anche il mio lavoro, visto che mi occupo di social media managing, è un danno gravissimo ed è imbarazzante assistere a questa escalation di errori. Ci auguriamo che facciano al più presto chiarezza e che elaborino una strategia più efficace per censurare davvero i contenuti razzisti e xenofobi e non colpire invece chi lotta contro le discriminazioni».
Proprio fino a ieri, infatti, era stato il segretario di Rifondazione, Maurizio Acerbo, candidato di Potere al popolo, ad avere l’account Facebook bloccato per un suo contenuto su Marx e antirazzismo.
Aggiornamento delle ore 22.30 di martedì 27 febbraio. Il social ha poi fatto marcia indietro, riattivando l’account di Corridoni con tanto di scuse. “Un membro del nostro team ha accidentalmente rimosso un contenuto che hai pubblicato su Facebook – recita il messaggio -. Si è trattato di un errore e ce ne scusiamo sentitamente. Abbiamo ripristinato il contenuto che adesso dovrebbe essere visibile”.
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