Politica
27 Febbraio 2018
Corridoni bloccata dal social perché avrebbe violato la policy antirazzista scrivendo la parola "negri", ma parlava dell'attivista e filosofo. Ore dopo arrivano le scuse e il ripristino dell'account e del post

Cita Toni Negri ma Facebook capisce male. La censura colpisce Potere al Popolo. Poi la marcia indietro

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Morto a 27 anni in via Bologna. La verità dall’autopsia

Sarà il medico legale Margherita Neri - che aveva già effettuato una prima ispezione cadaverica esterna la sera stessa della tragedia - a eseguire l'autopsia sul corpo di Juda Eniezebata, il 27enne di nazionalità nigeriana morto lo scorso mercoledì (26 novembre) all'incrocio tra via Bologna e via Leonello Poletti

Carabinieri indagati. Balboni (FdI): “Atto dovuto, ma peso morale e psicologico ingiusto”

Solidarietà. È quella che arriva da Alberto Balboni, senatore di Fratelli d'Italia, ai due carabinieri indagati dalla Procura di Ferrara per morte in conseguenza di altro reato, dopo la tragica fine di Juda Eniezebata, il 27enne stroncato da un malore all'incrocio tra via Bologna e via Poletti, dopo essere stato sottoposto a un controllo nella caserma di via del Campo

«Sembra una barzelletta ma la realtà supera la fantasia: Facebook mi ha bloccata per due giorni per un contenuto nel quale ho scritto la parola “negri”; peccato che parlassi di Toni Negri, attivista e filosofo italiano». Così Elisa Corridoni, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, esponente di Potere al popolo che da martedì mattina è stata sospesa dal social network per via dell’algoritmo di censura che, per l’ennesima volta, mostra tutta la sua poca raffinatezza.

«Per noi che siamo un partito piccolo e senza risorse non avere accesso a Facebook, che è anche il mio lavoro, visto che mi occupo di social media managing, è un danno gravissimo ed è imbarazzante assistere a questa escalation di errori. Ci auguriamo che facciano al più presto chiarezza e che elaborino una strategia più efficace per censurare davvero i contenuti razzisti e xenofobi e non colpire invece chi lotta contro le discriminazioni».

Proprio fino a ieri, infatti, era stato il segretario di Rifondazione, Maurizio Acerbo, candidato di Potere al popolo, ad avere l’account Facebook bloccato per un suo contenuto su Marx e antirazzismo.

Aggiornamento delle ore 22.30 di martedì 27 febbraio. Il social ha poi fatto marcia indietro, riattivando l’account di Corridoni con tanto di scuse. “Un membro del nostro team ha accidentalmente rimosso un contenuto che hai pubblicato su Facebook – recita il messaggio -. Si è trattato di un errore e ce ne scusiamo sentitamente. Abbiamo ripristinato il contenuto che adesso dovrebbe essere visibile”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com