Pallavolo. La Cavallino interrompe la sua serie di vittorie
Al ritorno dalla sosta per le festività pasquali, la Cavallino 4 Torri interrompe la sua serie di vittorie consecutive a sei lasciando via libera al Tsp Don Celso Fermo
Al ritorno dalla sosta per le festività pasquali, la Cavallino 4 Torri interrompe la sua serie di vittorie consecutive a sei lasciando via libera al Tsp Don Celso Fermo
L’Handball Estense vince e convince. Con una prestazione altamente positiva sotto ogni aspetto, la formazione ferrarese si aggiudica con merito lo scontro diretto al vertice, contro il Marconi Jumpers con il punteggio di 37-27
Dopo il successo di misura sul campo del Mesola, l'Ars et Labor porta a casa tre punti pesanti che tengono viva la corsa al vertice e certificano anche il secondo posto aritmetico in ottica playoff
Vittoria di misura ma pesante per l'Ars et Labor, che espugna il campo del Mesola grazie a un gol di Piccioni e resta agganciata alla corsa di vertice, mettendo pressione al Mezzolara
Si è tenuto ieri (11 aprile), nella Sala Conferenze della Casa dell'Ortolano di Ferrara, la tavola rotonda: "Dal Campione all’Amatore", che ha messo a confronto esperienze, visioni e percorsi diversi del mondo del running, uniti da un unico filo conduttore: la passione per la corsa
“Contenuto provocatorio nei confronti delle forze dell’ordine”. È questa lo motivazione con la quale il giudice sportivo Pasquale Marino ha sanzionato le società di Siena e Prato, i cui tifosi avevano esposto uno striscione con il volto di Federico Aldrovandi.
La motivazione del giudice non richiama espressamente il contenuto – non cita ‘Aldro’ – ma pare essere quello l’unico striscione esposto da entrambe le tifoserie che potrebbe essere interpretato come una provocazione per le forze di polizia.
Le sanzioni comminati sono di 750 euro per la società di Siena e 500 per Prato.
Entrambe le tifoserie hanno aderito all’appello dell’Associazione Contro gli Abusi in Divisa (Acad), Onlus che si occupa di monitorare le violenze della polizia e che ha invitato i tifosi a esporre striscioni e bandiere con il volto di Aldro. L’appello è nato dopo che allo Stadio Olimpico di Roma è stato vietato ai tifosi spallini di esporre la bandiera che da anni campeggia in curva con il volto dipinto di Aldrovandi, provocando la protesta del silenzio durante tutta la gara da parte dei sostenitori biancoazzurri.
La questura capitolina ha fatto sapere che il divieto era dovuto all’assenza della necessaria autorizzazione.
Dopo Roma-Spal molte altre tifoserie hanno esposto – o tentato di farlo – bandiere, striscioni o foto raffiguranti il giovane ucciso in via Ippodromo il 25 settembre 2005 da quattro agenti di polizia che lo fermarono per un controllo. I primi ad aderire sono stati proprio i tifosi romanisti nella gara disputata sempre all’Olimpico di Roma contro il Qarabag in Champions League. Altri striscioni si sono visti a Empoli, Verona, Genova, Torino, Siena, Cagliari e Terni (dove i tifosi del Parma sono stati denunciati per coreografia non autorizzata, avendo esposto numerose immagini di Aldro) e, il 17 dicembre, a Siena e Prato, le società multate dal giudice sportivo.
“Una differenza esiste tra me e voi – commenta su Facebook il papà di Federico, Lino Aldrovandi -, io padre di uno dei tanti figli uccisi senza una ragione mi devo accontentare soltanto dell’immagine, tra l’altro su libera iniziativa di tanti ragazzi. Per Voi invece, come mi (vi) auguro, quell’immagine, tornando a casa fortunatamente si materializza ogni sera e vi consente di abbracciarla realmente, petto a petto, senza cori di sottofondo, magari con semplici scambievoli battiti di cuore. Morire, com’è morto Federico, ucciso senza una ragione, è un qualcosa che non mi darà mai pace. Mi sorge spontanea una domanda, chi è il provocatore, chi è il violento. Non certo quei ragazzi, il cui unico sbaglio è di avere un cuore e un’anima”.
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