La mostra HeART of Gaza arriva a Ferrara
Dal 21 marzo al 4 aprile sarà possibile visitare la mostra di disegni realizzati dai bambini della Striscia di Gaza esposti alle vetrine di Spazio Aperto
Dal 21 marzo al 4 aprile sarà possibile visitare la mostra di disegni realizzati dai bambini della Striscia di Gaza esposti alle vetrine di Spazio Aperto
Artista e ideatore del marchio registrato LItochi (acronimo di Linea Tonda Chiusa), nato dieci anni fa dall’esigenza di unire forma, astrazione e visione in un linguaggio visivo e concettuale riconoscibile, il ferrarese Alessandro D'Elia sarà tra gli espositori della rassegna collettiva "Percorsi D'Autore", che aprirà i battenti sabato 21 marzo alle 18
Continuano gli incontri culturali promossi dall’Avis Comunale di Ferrara. Il settimo appuntamento della nuova stagione è fissato per venerdì 20 marzo alle ore 17 nella sala “Silvio Carletti”
Giovedì 19 marzo alle ore 17:30, presso l’Hotel Carlton, si terrà l’incontro “Un tempo per ogni cosa. I ritmi biologici in salute e malattia” di Roberto Manfredini in dialogo con Ruggero Osnato
Il romanzo verrà presentato al pubblico lunedì 23 marzo alle ore 18, presso la libreria Libraccio di Ferrara. Per l'occasione, l'autrice dialogherà con lo scrittore Paolo Panzacchi per esplorare i retroscena dell'opera e le tematiche generazionali in essa contenute
di Cecilia Gallotta
Creare un contatto tra due mondi apparentemente molto distanti, quali i bambini e persone con disabilità acquisita. E’ uno degli straordinari risultati a cui si può giungere attraverso il codice teatrale, e ne sono un esempio i bambini della classe IVB della scuola primaria ‘F. Tumiati’, che nelle scorse settimane hanno intrapreso un’emozionante percorso insieme ai ‘Bariolè’, dal francese ‘variopinto’, un gruppo di attori che, attraverso il Centro Perez della Città del Ragazzo, hanno trovato il modo di esprimere e realizzare sè stessi.
Il centro, anche grazie ai percorsi teatrali ispirati al Metodo Cosquillas tenuti da Massimiliano Piva e Alessia Veronese, da anni si occupa di chi, per diverse ragioni, non ha accessibilità al mercato del lavoro, della sua transizione, o di chi ne è momentaneamente escluso. Una situazione attuale quanto delicata, che a volte solo gli occhi di un bambino sono capaci di non giudicare.
Ed ecco che, sulla proposta di Silvia Martini, psicologa e mamma, la maestra Simonetta Travagli ha accolto l’idea di condividere coi propri bambini la conoscenza di uno spaccato di mondo, attraverso una “rampa comunicativa”, come la definisce Alessia Veronese, che è il linguaggio universale del teatro.
Il coinvolgimento della classe, per tre lunedì consecutivi, ha visto l’applicazione dei tre step principali di Cosquillas: il primo per conoscersi, con “il cerchio con la pallina”, il secondo per costruire una relazione tra gli attori attraverso i quadri e la creatività di ognuno, e infine “lo specchio, per stimolare l’empatia”.
Un’esperienza da cui tutti sono usciti con qualcosa in più, non di meno con un nome: i ‘Bariolini’, una sorta di orgogliosa versione junior che gli stessi bambini hanno pensato per il loro gruppo classe. L’incontro tra due realtà così diverse non è alla sua prima volta: lo scorso anno ha infatti visto i bambini della scuola elementare di Migliarino collaborare con gli attori della Cooperativa Sociale La Pieve Arl, laboratorio protetto di Maiero e del Csrr Quisisana di Ostellato, con il progetto ‘Tramaandare’. Perché nella trasmissione di un sapere, si possa anche “andare oltre le barriere”.
E se i Bariolè hanno potuto sentirsi speciali agli occhi dei bambini, i più piccoli hanno capito di aver fatto parte di qualcosa di grande. Anche solo chiedendosi, come riporta Veronese, “che cosa possiamo fare per costruire un mondo più accessibile per tutti”, a partire da uno sguardo.
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