Comacchio. Condanna a un anno (ma con pena sospesa) per aver contribuito a causare il tragico incidente del 24 aprile 2014, all’incrocio tra via Umana e via Fosse, dove tre persone persero la vita a causa di un violentissimo scontro. È la decisione del giudice Debora Landolfi a carico di Claudio Fedozzi, ex dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Comacchio, a processo per omicidio colposo.
Quel giorno morirono Nicola Buonafede, comacchiese di 23 anni che guidava una Volkswagen Polo e Spasojka Kukilo e Radmilla Pejovic, due donne di nazionalità serba di 45 anni, che viaggiavano a bordo di un pulmino Ford Transit, guidato da Zeljko Kukilo, 45 anni e marito di una delle vittime, che ha già patteggiato una condanna a 8 mesi per aver superato i limiti di velocità e aver concausato lo schianto mortale.
Fedozzi è finito alla sbarra in quanto dirigente responsabile della manutenzione delle strade, e proprio la manutenzione è il tema principale che secondo l’accusa – sostenuta dal pm Giuseppe Tittaferrante – porta una frazione di responsabilità per il tragico incidente in capo a Fedozzi (difeso in udienza dagli avvocati Riccardo Venturi e Riccardo Caniato): in quella strada la segnaletica era praticamente invisibile, consumata quella orizzontale, coperta dagli alberi quella verticale.
In base a ciò il pm ha chiesto la condanna a un anno di reclusione, trovando accoglimento nel pronunciamento del giudice.
Le parti civili – rappresentante dagli avvocati Samuele Bellotti (per i genitori di Buonafede) e Giacomo Forlani (per nonni e zio) – dovranno incardinare un processo civile per ottenere la liquidazione del risarcimento.
La difesa dell’imputato guarda già oltre: «Sono assolutamente convinto dell’innocenza di Fedozzi – afferma l’avvocato Venturi – e tra appello e Cassazione questo verrà riconosciuto».
aggiornamento del 13 aprile 2022: Claudio Fedozzi è stato assolto in appello con formula piena
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com