Attualità
17 Ottobre 2017
L'80% di chi non paga è italiano, ma tra gli extracomunitari oltre la metà è in debito con Acer

La morosità negli alloggi Erp

di Daniele Oppo | 3 min

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Quasi l’80 percento degli inquilini morosi negli alloggi popolari a Ferrara è italiano e pesa sui conti Acer per oltre 3,1 milioni di euro.

Lo si ricava dai dati forniti dal Comune di Ferrara in risposta a una richiesta avanzata dal consigliere comunale Matteo Fornasini (Fi).

Il dato è abbastanza in linea con quelli che erano stati forniti dall’amministrazione ad agosto, quando scoppiò la polemica sulle ultime graduatorie Erp. Gli occupanti italiani rappresentano l’84 percento del totale. Stessa cosa si può dire per gli occupanti stranieri provenienti da Paesi Ue, che sono circa l’1,6 percento del totale e tra i morosi sono rappresentanti dalla medesima percentuale.

Le cose peggiorano per quanto riguarda gli extracomunitari: sono quasi il 19 percento del totale dei morosi, ma sono ‘solo’ il 13,8 percento degli occupanti.

E se si va a guardare l’incidenza della morosità sui singoli tipi di cittadinanza le cose si fanno ancora più problematiche. All’interno degli extracomunitari, infatti, il numero di morosi è pari al 65 percento, di contro tra gli italiani è pari a poco più del 45 percento. Per gli inquilini comunitari invece le proporzioni sono più o meno simili a quelle degli italiani: ovvero il 48 percento circa sono morosi.

Secondo il Comune, che si basa sulle informazioni ottenute da Acer,  “tra i fattori che hanno significativamente influito sull’incremento della morosità in primo luogo si annovera quello della crisi economica che ha comportato il progressivo impoverimento anche delle famiglie lavoratrici che hanno più difficoltà a pagare i canoni di locazione e le spese condominiali (working poor). Diverse – prosegue la nota dell’Amministrazione – sono le azioni di contrasto poste in essere per gestire il fenomeno, oltre a quelle previste per legge (procedure di decadenza): ad esempio la possibilità di recuperare i debiti con piani di rateizzo, l’attivazione di procedure di mobilità verso alloggi con costi più sostenibili per la famiglia, lo stanziamento di fondi per la morosità incolpevole e di contributi di solidarietà”.

Tra i numeri forniti c’è infatti anche quello dei “decaduti” tra i morosi: gli italiani sono 288 su 1114 morosi; gli stranieri comunitari 4 su 23 e gli extracomunitari 39 su 264.

Altro dato fornito da Acer è che “il canone medio non può essere calcolato in base alla distinzione della cittadinanza, in quanto è legato – secondo il meccanismi attuali di calcolo – ai valori Ise ed Isee di ogni nucleo. Il canone medio attuale, richiesto alle famiglie, a prescindere dalla cittadinanza, si attesta sui 115,90 euro”.

Numeri che vanno messi però nel contesto: su un fatturato  98.6 milioni di euro, 81,2 provengono dai canoni di locazione, con la morosità che si attesta sul 4 percento (3,9 milioni di euro circa).

Di seguito abbiamo preparato un’infografica per evidenziare alcuni dati salienti sulla morosità (se non viene caricato provare ad aggiornare la pagina).

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