Sindaco e assessora si schiantano in auto. Lei era ubriaca
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora Francesca Savini sono stati protagonisti di un brutto incidente stradale
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora Francesca Savini sono stati protagonisti di un brutto incidente stradale
In tribunale a Ferrara, dove si stava svolgendo un delicato processo, terminato con la condanna in primo grado di un 30enne per violenza sessuale e lesioni, è emersa la notizia di uno stupro di gruppo rimasto segreto fino a oggi
Ci sono altre 58 richieste di insinuazione al passivo, vale a dire quelle presentate dai creditori tardivi, per il fallimento della Spal Srl di Joe Tacopina e Marcello Follano. Il valore complessivo delle nuove pretese ammonta a circa 6 milioni e 200mila euro, una cifra che va a incrementare in modo rilevante il volume complessivo delle spettanze rivendicate
Non è più per omesso referto, come inizialmente ipotizzato, ma per depistaggio, il fascicolo d'indagine che la Procura di Ferrara ha aperto dopo il presunto ritardo da parte del Sant'Anna nell'informare l'autorità giudiziaria delle morti sospette dell'81enne Gabriella Cimatti e della 70enne Mara Cremonini
Si sono costituite parte civile ieri (mercoledì 6 maggio) la mamma, la sorella e la nonna del 20enne Cosmin Robert Pricopi, l'operaio di nazionalità rumena che, insieme al connazionale 50enne Costin Yonel, perse la vita nel tragico incidente sul lavoro all'interno del Polo Crispa di Jolanda di Savoia
di Giuseppe Malatesta
Jolanda. Fregiato del contributo dei ministri Maurizio Martina e Beatrice Lorenzin il convegno dedicato alla ‘Zootecnia 4.0’ promosso da Bonifiche Ferraresi con Assocarni e Coldiretti per presentare un nuovo centro zootecnico che spicca in sostenibilità e integrazione e si guadagna l’appellativo di “scommessa nazionale” come innovativo modello italiano di allevamento bovino. Una vera e propria rivoluzione per quella che vuole essere la ‘stalla del futuro’.
Dieci stalle realizzate ex-novo con le più moderne tecnologie distribuite su 33 mila mq di superficie, ad ospitare fino a 9 mila capi da carne nutriti con razioni provenienti da 1700 ettari dedicati di proprietà di Bonifiche. “Qui otterremo carni di altissima qualità – ha illustrato l’ad della Sps Federico Vecchioni – portando avanti la nostra missione di valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare italiana e di tutelare il territorio”.
“Un progetto che farà scuola – secondo il ministro Martina, collegato in videoconferenza -, coerente con il nostro impegno per riconfigurare una strategia nazionale che veda al centro proprio la zootecnia, settore che in questi anni abbiamo cercato di rafforzare e sostenere, con risorse dedicate. L’esperienza di Bonifiche è fondamentale, si propone come il laboratorio sperimentale più avanzato del Paese”.
“Tante le sfide aperte – continua Martina -, in primis l’organizzazione sempre migliore della filiera, obiettivo per il quale mettiamo in campo 260 milioni per progetti di contratti di filiera che potranno essere presentati dal 27 novembre prossimo”. E infine un input propositivo: “Mi piacerebbe lavorare insieme per sviluppare un intervento di massima informazione che renda chiara l’origine delle carni anche nei ristoranti”.
Un campo di battaglia normativo “che esula dalla mia competenza” dirà Lorenzin a riguardo, soffermandosi piuttosto sul contrasto a mode e tendenze che stigmatizzano spesso la carne, mode “fuorvianti” per certi versi – secondo la ministra – simili a quelle dei no-vax.
“Purtroppo ci districhiamo costantemente in mezzo alle mode, grandi ondate che bisognerebbe combattere insegnando ai cittadini la consapevolezza, la capacità di scelta di fronte a notizie fuorvianti. Come ministro sono molto preoccupata per mode alimentari basate sulla disinformazione, che nel caso delle battaglie sui vaccini ad esempio, in cui quest’ultima è arrivata a livelli tali da far sì che una grandissima parte dei cittadini rinunciasse ad un elemento primario di profilassi mettendo a rischio la salute di intere comunità”.
Tra malnutrizione, povertà alimentare, diete prive di proteine o di carboidrati in base alla moda del momento, Lorenzin indica la via. “In mezzo ai radicalismi c’è l’equilibrio: la nostra dieta mediterranea, patrimonio dell’Unesco, con la sua piramide alimentare che vede in cima proprio la carne”. Un alimento, quest’ultimo, costantemente preso di mira da teorie che secondo i produttori dovrebbero essere contrastate con maggiore determinazione. “Rispondo sempre in modo molto netto su questo punto: non dobbiamo mai rinunciare all’evidenza scientifica, né lasciarci suggestionare. È necessario muoversi secondo criteri scientifici e portarli avanti”.
Macellazioni calate di oltre il 10% negli ultimi sette anni, 4 mila stalle bovine che hanno chiuso i battenti e un settore deficitario che costringe a importare il 40% della carne bovina dall’estero. I dati del Censis presentati dal responsabile Marco Baldi sono drammatici anche per il patrimonio bovino italiano, con un totale di capi che è pari a quello di 70 anni fa. “Eppure il notevole peso che il settore conserva nell’economia nazionale e la ‘voglia di carne italiana’ che suggeriscono le statistiche sono punti di forza che potrebbero invertire il trend”.
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