Attualità
26 Agosto 2017
Per il 2016 premio da quasi 13mila euro per Carradori e 3mila euro per Vagnini

Sanità, ecco i bonus per i direttori di Ausl e Sant’Anna

di Daniele Oppo | 3 min

Leggi anche

Unife. Aperto il 635esimo Anno Accademico

È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara

Da sinistra: Claudio Vagnini (Ausl) e Tiziano Carradori (Sant’Anna)

Questa volta arrivano prima di Natale. Parliamo dei bonus di risultato riconosciuti dalla Regione ai dirigenti della aziende sanitarie di Ferrara, Ausl e ospedale per gli obiettivi raggiunti nel 2016. La delibera della giunta  è stata approvata il 2 agosto scorso, le aziende l’hanno recepita il 25 agosto con i relativi atti dirigenziali.

I premi per l’Ausl. Il direttore generale dell’Ausl, Claudio Vagnini riceve un bonus di appena 2.995 euro. L’importo è basso per via del fatto che è entrato in servizio a Ferrara solo a partire dal 1° ottobre 2016, in sostituzione di Paola Bardasi, dimessasi per motivi ancora misteriosi il 22 giugno, tempo utile per ottenere comunque un premio di 5.724 euro. Il premio – secondo la nuova normativa regionale – è rapportato agli obiettivi raggiunti dall’azienda sanitaria e non può essere superiore al 10% della retribuzione lorda del dirigente. Per l’Ausl di Ferrara il 2016 non è stato malvagio ma non si è confermata ai livelli dell’anno precendete, avendo raggiunto solo l’80% degli obiettivi (nel 2015 fu l’89%), che valgono bonus solo fino all’8%. Non è il peggior risultato in ambito regionale, ma non di molto.

I premi arrivano anche per gli altri dirigenti: 9.595 euro per il direttore sanitario Mauro Marabini e per il direttore amministrativo Stefano Carlini. Bonus anche per i componenti del collegio sindacale: 1.078 euro per Enrico Salmi, 898 euro per Germano Camellini e Cesare Moscariello, 359 euro per Roberto Picone, 299 per Luca Padovani e Michelina Scioli.

I premi per l’Azienda ospedaliera. Al Sant’Anna le cose vanno decisamente meglio, a partire dal livello di obiettivi raggiunti: l’89% secondo la delibera regionale, che si trasforma in bonus pari all’8,9% dei compensi (poco peggio del 2015, quando fu l’8,97%). Così il dg Tiziano Carradori potrà contare su un premio pari a 12.927 euro; mentre per il direttore sanitario Eugenio Di Ruscio e per il direttore amministrativo  Savino Iacoviello arrivano 10.342 euro. Cifre più ricche anche per i componenti del collegio sindacale: 1.551 euro per Carlo Costa, 1.292 per Mauro Zappia e Italo Medini.

Per chi fosse interessato ai paragoni questa è la classifica dei risultati ottenuti dalle aziende sanitarie regionali:

  1. Ausl di Bologna e Ausl di Reggio Emilia: 92%
  2. Ausl di Modena: 90%
  3. Ausl della Romagna: 89,9%
  4. Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia: 89%
  5. Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena: 88%
  6. Ausl di Parma: 85%
  7. Ausl di Piacenza: 82%
  8. Ausl di Ferrara e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma: 80%
  9. Ausl di Imola, Aou di Bologna, Ospedale Rizzoli di Bologna: 78,5%.

I nuovi criteri di assegnazione dei bonus ai dirigenti (non solo della sanità) sono molto più parsimoniosi di quelli utilizzati fino a qualche anno fa, tanto che la giunta guidata da Stefano Bonaccini dichiara di aver risparmiato fin qui 426mila euro -126mila euro relativi ai direttori generali della Giunta, delle Agenzie regionali e delle Aziende sanitarie (Ausl e ospedaliere) e 300mila euro sui dirigenti della Regione – in un quadro di dimezzamento delle direzioni generali, passate da 10 a 5 per effetto della riorganizzazione della “macchina” regionale.

Il 2016 è stato un anno di transizione, l’ultimo di applicazione dei vecchi criteri di valutazione, da quest’anno più differenziati e basati su alcuni progetti strategici da realizzare affidati alle singole direzioni. In numerosi casi sono però entrati in vigore i nuovi contratti, che si affiancano a quelli ancora in vigore (che prevedono premialità su una base percentuale che va dal 20 al 25%) dei direttori generali della Giunta e delle Agenzie/Istituti – che saranno estesi a tutti man mano che scadranno quelli in essere – che prevedono la riduzione del premio massimo di risultato, che non può andare oltre il 5% della retribuzione fissa. Contemporaneamente, rispetto al 2015 c’è stato un rafforzamento del ruolo dell’Organismo indipendente di valutazione (Oiv), terzo rispetto alla struttura, chiamato a proporre alla Giunta le valutazioni dei direttori generali e dei direttori di Agenzia/Istituto.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com