di Cecilia Gallotta
È Porta Paola la protagonista dell’ottavo cantiere fra gli interventi di riqualificazione post-sisma messi finora in atto dall’amministrazione comunale, che prenderà il via mercoledì 30 agosto per mano della ditta Centauro di Stienta per la durata di circa un anno.
E così come l’ex Mof diventerà sede dell’Urban Center e il Teatro Verdi del Laboratorio Aperto della bicicletta, come anticipa l’assessore Modonesi, “anche per Porta Paola è stato pensato un percorso di rigenerazione”, che vedrà diventare i locali al piano terra e al primo piano il nuovo Centro di Documentazione delle Mura.
Un intervento che affonda quindi le sue radici nella storia delle Mura ferraresi: “non solo le mura oggi, ma come sono arrivate ad oggi – spiega la responsabile esecutiva Natascia Frasson – percorso appetibile didatticamente non solo alle scolaresche. Un racconto per immagini che possa ripristinare, oltre alla storia, anche la funzione di Porta Paola come accesso sud alle mura cittadine e al nostro centro storico”.
Questo, a livello tecnico, verrà realizzato con l’accesso solo dai due ingressi principali – fronte via Bologna e piazza Travaglio – e cioè il vecchio percorso di attraversamento della Porta, e con l’apertura del solaio del primo piano. Gli interventi sulle facciate, una nuova scala, due nuovi servizi igienici e un piccolo ascensore contribuiranno a dare al fabbricato una veste contemporanea.
Un milione di euro il costo totale dell’intervento, di cui 350mila arrivano dalla Regione e i restanti dalla copertura assicurativa comunale post-sisma. Sarà un’immobile che “di fatto viene restituito alla città”, afferma l’architetto Pastore, “in una porzione di città (insieme a piazzetta Verdi e al baluardo San Lorenzo) che, come le mura ferraresi, soffre dell’utilizzo – afferma il sindaco Tiziano Tagliani – e per le quali è giunto il momento di ricordare anche il loro valore storico”.
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