Politica
30 Maggio 2017
Discussione in consiglio comunale sull'incremento di risorse per lo Sprar. "Garantisce arrivi programmati e non emergenziali"

Accoglienza. Tagliani: “I profughi non hanno diritti maggiori rispetto ai ferraresi”

di Elisa Fornasini | 3 min

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Una seduta lampo del consiglio comunale quella che si è tenuta lunedì in municipio, aperta dalla premiazione della Spal per la promozione in serie A. Tra i banchi della sala consiliare non si è parlato solo dell’impresa biancazzurra ma anche di un altro tema caldo in città: l’accoglienza dei migranti.

Il motivo è dato dall’approvazione alla variazione al bilancio di previsione 2017-2019 per il progetto Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) “che non comporta un incremento di persone in accoglienza – mette le mani avanti l’assessore al Bilancio Luca Vaccari – ma semplicemente assegna i fondi in forza alla partecipazione di un bando”, in pratica “un incremento di risorse per l’accoglienza ordinaria, per le persone con disagio mentale e per i minori non accompagnati”.

Una delibera “in pieno contrasto con il buonsenso” interviene Alessandro Balboni (FdI) “che vede cittadini di serie A, cittadini di serie B e non cittadini che godono di diritti e facilitazioni che gli stessi italiani non hanno”.

E invece il sindaco Tiziano Tagliani crede che “questa delibera vada votata proprio da coloro che contestano un arrivo indiscriminato, non in accordo con gli enti locali, e privo quindi delle garanzie di assorbimento e integrazione che contraddistinguono lo Sprar rispetto all’accoglienza nazionale che oggi dipende dal Ministero dell’Interno e in cui siamo soggetto passivo”.

Tagliani divide quindi il sistema di accoglienza in due categorie: “La quota che è possibile accogliere in maniera programmata, puntando all’integrazione e alla riduzione di disagio per chi accoglie e per chi è accolto, con lo Sprar; e quella più complessa, poco prevedibile, con tantissime complicazioni, data dalla situazione di emergenza che stiamo subendo”.

Una ‘disparità di trattamento’ che invece non c’è per la cittadinanza. “Ai profughi non è garantito nessun diritto superiore o maggiore rispetto ai cittadini ordinari, le condizioni in cui vivono non li mettono al di sopra di nessun ferrarese – ribadisce Tagliani – ma garantiamo esclusivamente il diritto alla vita, alla cura, al mangiare e all’alloggio, ovvero il rispetto delle convenzioni internazionali imposte a tutti gli Stati”.

Un fatto di cui “i consiglieri di opposizione si renderebbero conto – attacca Tagliani – se accettassero il nostro invito a visitare i luoghi dell’accoglienza invece di speculare sui giornali”.

In aula si è discusso anche dei lavori sul trasporto ferroviario con il collegamento diretto delle linee Rimini-Ferrara e Ferrara-Suzzara, “approvando la seconda perizia tecnica di variante – spiega Vaccari – che porta l’ammontare dei lavori a 55 milioni, di cui 4 milioni finanziati o già stanziati dal Comune di Ferrara”. Una variazione al bilancio “necessaria per dare copertura al finanziamento dell’opera e poter partire con gli appalti – aggiunge l’assessore – incrementando nel 2019 l’accesso ai mutui di un milione di euro”.

Approvata anche la convenzione tra i Comuni di Ferrara e Poggio Renatico per il trasporto scolastico, l’abrogazione dei regolamenti comunali scaduti, la mozione di Alberto Bova (Fc) per l’intitolazione del piazzale antistante la chiesa di San Maurelio a monsignor Denti, il parroco di Malborghetto prematuramente scomparso (proposta che deve passare al vaglio della commissione Toponomastica, ndr) e l’ordine del giorno presentato da Claudio Fochi (M5S) sui benefici concreti per gli esercenti che rinunciano alle slot machine e, quindi, alla dannosa promozione del gioco d’azzardo.

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