Dopo ventuno anni, Federico ancora nel cuore
"Aldro vive con noi". Il coro si alza ancora una volta, instancabile, a Ferrara, a ventuno anni dall'uccisione di Federico Aldrovandi
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È stato fissato per il 20 gennaio l'inizio per il processo di appello a carico di Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano per l'omicidio volontario aggravato del 43enne Davide Buzzi e per quello tentato del 23enne Lorenzo Piccinini
Dopo la chiusura delle indagini, è stato chiesto il rinvio a giudizio per un 24enne di nazionalità italiana, accusato di aver venduto cocaina a Edoardo Bovini, il 19enne morto nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2023 davanti al Big Town, a seguito di un improvviso malore collegato all’assunzione della sostanza stupefacente
È di quattro persone ferite il bilancio del grave incidente avvenuto nel pomeriggio di venerdì 25 settembre, attorno alle 17.30, sulla statale Romea, all'altezza di Vaccolino
Un involucro con 113 grammi di hashish e un bilancino di precisione è stato trovato dai carabinieri all’interno di un’area verde pubblica di Portomaggiore

Giuseppe Lomasto
“Non ho nulla da dire, dottore ha fatto un buon lavoro e le faccio i complimenti, quello che ha scritto è tutto giusto”. La dichiarazione di Giuseppe Lomasto – camorrista vicino al clan Licciardi – accusato di essere a capo di una pericolosa banda, con base a Tresigallo, dedica allo spaccio di droga, furti in abitazione e che aveva in mente anche rapine violente, racconta molto del successo dell’indagine effettuata dal pm Giuseppe Tittaferrante e dai carabinieri della Compagnia di Copparo, del Comando di Ferrara e della Stazione di Tresigallo.
Ieri mattina davanti al gup Monica Bighetti si è tenuta l’udienza a carico dei sette (sei per la verità) imputati: oltre a Lomasto senior anche i figli Francesco ed Emanuele, Maurizio Morra, Massimiliano Baldo e Raffaele D’Addio. Due di essi – Emanuele Lomasto e Baldo – hanno raggiunto un accordo con il pm per condanne rispettivamente a 2 anni e 4 mesi e 1 anno e 6 mesi di reclusione, entrambi senza condizionale. Accordo sul quale però ancora il giudice non si è espresso.
Convalidati gli arresti per la famiglia dedita a spaccio e rapine
Altri quattro imputati, Giuseppe e Francesco Lomasto, Morra e D’Addio – tutti rei confessi e con Lomasto senior che ha reso dichiarazioni spontanee, confessando di fatto dopo aver scelto di non rispondere durante tutto il procedimento -, hanno invece scelto la strada del rito abbreviato anche perché gravati da una recidiva aggravata. Le pene richieste dalla procura vanno da un massimo 3,6 anni per Giuseppe Lomasto (già incluso lo sconto di un terzo previsto per il rito) a 8 mesi per D’Addio, che con le sue dichiarazioni ai carabinieri ha reso possibile l’avvio delle indagini che hanno portato a stroncare le attività della banda a soli cinque mesi dal suo insediamento a Tresigallo. Indagini che hanno permesso di scoprire anche l’intenzione della banda di commettere rapine violente, tutte ‘sabotate’ dagli inquirenti per preservare l’incolumità degli ignari cittadini (e per questo non è stato possibile contestare neppure il tentativo), portando comunque a buon fine le indagini.
Per tutti la sentenza arriverà solo il 6 giugno, data a cui è stata aggiornata l’udienza, quando verrà discussa anche la posizione dell’ultima imputata, Halyna Yaichnyk, considerata la basista di alcuni furti: il suo avvocato aveva infatti chiesto un rinvio per un legittimo impedimento. Anche lei sceglierà la strada dell’abbreviato.
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