La provincia di Ferrara non sfugge alla crisi che sta colpendo il tessuto produttivo dell'Emilia-Romagna. Nel 2025 le ore di cassa integrazione sono leggermente diminuite, ma con un aumento significativo della cassa integrazione straordinaria (Cigs)
Comune, Protezione civile, Prefettura e forze dell’ordine stanno lavorando per garantire che il Grattacielo, una volta scattata l’ora X della futura evacuazione, non rimanga uno scheletro vuoto
Anche di fronte alle scuole di Ferrara sono comparsi i volantini dell’iniziativa “La scuola è nostra”, promossa da Azione Studentesca, l’organizzazione giovanile legata a Fratelli d’Italia
"Una situazione complessa, un evento di grande complessità e l'amministrazione sta dimostrando la sua inadeguatezza", Massimo Buriani (Pd), così come tutta l'opposizione, risponde duramente alle parole di Alan Fabbri
Risposte brevi che non hanno soddisfatto le opposizioni. Sono quelle che gli assessori hanno riservato ai question time dell'opposizione durante il consiglio comunale di lunedì 26 gennaio in cui si discuteva dei residenti sfollati del Grattacielo
Ro Ferrarese. Purtroppo a poco è servita la lettera di diffida firmata da 150 cittadini contro la chiusura della filiale di Ro Ferrarese del Monte Paschi di Siena. E a poco è servita anche la manifestazione di protesta di questa mattina davanti alla sede Mps di via Santini, se non ad esprimere la contrarietà e il rammarico di un’intera comunità. Proprio ieri infatti, come ha riferito il sindaco Antonio Giannini ai manifestanti, la banca ha risposto alle legittime richieste dei cittadini con un secco ‘no’, “impegnandosi però a mantenere lo sportello Bancomat”.
Un “contentino” che rappresenta ben poca cosa di fronte all’assenza, a partire da lunedì prossimo, dell’unico sportello bancario del paese, presente da ormai più di dieci anni (prima ancora l’edificio fu sede della Bna, del Banco di Roma e dell’Antonveneta).
Alla manifestazione di questa mattina una ventina di persone, con in testa lo stesso sindaco di Ro affiancato dal sindaco di Formignana e presidente dell’Unione Terre e Fiumi, Laura Perelli. Fra di loro anche il vice sindaco Serena Occhi, l’assessore alle Associazioni e Sport Massimo Maranini, la presidente del Consiglio comunale di Ro Stefania Bui, il consigliere Riccardo Mangolini, i sindacalisti dello Spi-Cgil Angelo Zappaterra e Daniele Baccarini, nonché l’ex sindaco di Ro Filippo Parisini, che dal suo profilo Facebook aveva invitato i cittadini a ribellarsi. Avrebbe dovuto intervenire anche il sindaco di Papozze Pierluigi Mosca, assente per motivi di salute, che sta vivendo la stessa identica difficoltà nel vicino Comune rodigino.
“Da parte di Monte Paschi – ha spiegato Giannini – vi è stato poco rispetto istituzionale: abbiamo infatti appreso la notizia dai correntisti che hanno ricevuto le lettere di comunicazione della chiusura. Questa banca è stata salvata due volte dallo Stato, quindi anche da noi, e questo è il ringraziamento a una comunità che attraverso i propri cittadini e imprenditori ha contribuito alla sua crescita. Impensabile e semplicistico ciò che ci ha riferito il direttore della filiale, ovvero che i correntisti potranno sempre recarsi a Copparo, perché gli abitanti di Ro hanno un’età media piuttosto alta e i collegamenti dei mezzi di trasporto non sono ottimali, anche se stiamo perfezionando una convenzione con i volontari dell’Auser per avviare un servizio gratuito sul territorio che compensi le attuali carenze”.
“Ci portano via un pezzo importante – ha aggiunto a margine della manifestazione il sindaco in merito alla chiusura della filiale – e in venti giorni, da quando abbiamo appreso della chiusura, abbiamo fatto tutto il possibile per scongiurare questa decisione. Ora i correntisti faranno le loro scelte legittime. C’è chi si sta rivolgendo alle Poste e chi invece farà riferimento a Polesella, ad appena 1,5 chilometri di distanza, dove sono presenti tre istituti bancari”. “Probabilmente – ha concluso – Ro non ha più bisogno di una banca di questo tipo, ma di un istituto di credito etico che mostri attenzione per la vita sociale del paese”.
Da 20 anniEstense.comoffre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit IBAN:IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER) Causale:Donazione perEstense.com