Economia e Lavoro
21 Gennaio 2017
Nel dibattito in Camera di Commercio è stato portato l’esempio della coop ‘Il Germoglio’

Maisto: “Il mondo cooperativo sta creando nuovi posti di lavoro”

di Redazione | 3 min

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Ferrara si dota del "Sistema Agricoltura Ferrara". Bandi e assicurazioni, utilizzo di fitofarmaci, lavoro agricolo e contrasto al caporalato. Questi sono solo alcuni dei temi presenti nel documento strategico sull'agricoltura, redatto per la prima volta dal Comune di Ferrara in sinergia con tutte le associazioni di categoria e le grandi aziende agricole del territorio

di Marcello Celeghini

Un modello sostenibile, inclusivo e resiliente che ha saputo superare i difficili anni di crisi. Questo è il valore aggiunto del mondo cooperativistico ferrarese che è stato protagonista nella sala conferenze della Camera di Commercio in un dibattito, dal titolo ‘La responsabilità sociale d’impresa come modello produttivo territoriale inclusivo e sostenibile’, durante il quale è stato presentato il felice esempio della cooperativa sociale ‘Il Germoglio’,  realtà ferrarese che, fin dalla sua costituzione, presta particolare attenzione ai temi della sostenibilità e dell’inclusione sociale.

La Cooperativa nasce nel 1991 e si occupava solo di gestire minori con problematiche in una struttura di Pontelagoscuro, poi, negli anni il suo raggio d’azione si è allargato a numerosi altri settori quali, ad esempio, l’infanzia, la ristorazione con la gestione del ristorante ‘381 Storie da Gustare’, la mobilità con il con la nascita di Ricicletta, un luogo dove le biciclette a usate e inutilizzabili prendono nuova vita, e progetti di inclusione per persone diversamente abili o in difficoltà. Tutto ciò ha portato la cooperativa ad avere, ad oggi, ben 188 dipendenti più tre collaboratori, di cui 141 quanto 47 uomini. La cooperativa,  attraverso le diverse attività che svolge, riesce ad avere un fatturato di diversi milioni di euro derivati in parte da finanziamenti pubblici e, con sempre maggiore preponderanza, anche da ricavi nelle varie attività commerciali che gestisce. Un’impresa sociale che, insomma, investe nel capitale umano, in strutture e in nuovi servizi.

“È necessario mettere assieme la sfera sociale e quella economica- spiega il direttore di Confcooperative Ferrara, Ruggero Villani-, solo così si può superare definitivamente la crisi e trovare una nuova forza per far riagganciare il mondo delle cooperative alla ripresa, tenendo conto che, rispetto ad altri settori della nostra economia, sta superando la crisi con meno danni. Le società  che funzionano meglio infatti sono quelle che fanno della condivisione della ricchezza un valore”.

Discorso ribadito anche dall’assessore alla Cultura Massimo Maisto. “La cooperazione sociale ha retto alla crisi e anzi ha creato nuovi posti di lavoro in un momento in cui la domanda era più forte che mai. Il mondo cooperativo ha anche il pregio di esplorare nuovi ambiti in cui offrire servizi spronando l’amministrazione e la politica ad occuparsi di questi nuovi bisogni. A Ferrara- sottolinea Maisto- c’è bisogno di spiegare ai cittadini che, in questi ultimi anni, quelle che sono state le nostre debolezze per decenni, possono essere invece nuovi punti di forza. Mi riferisco ad esempio alla mobilità sostenibile, alle politiche turistiche, alla valorizzazione museale della nostra città. Nei prossimi anni Ferrara beneficerà di importantissimi investimenti in questi settori, investimenti che, si auspica, contribuiranno a creare nuovi posti di lavoro facendo nascere nuove imprese innovative operanti in tali ambiti”.

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