Attualità
9 Gennaio 2017
Il neologismo coniato dal piccolo Trovò dà il nome a un concept store a Torino. Il titolare ci spiega il perché

Petaloso diventa un negozio: “Matteo mi ha cambiato la vita”

di Elisa Fornasini | 2 min

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L'entrata del negozio "Petaloso" a Torino

L’entrata del negozio “Petaloso” a Torino

“Matteo ha inventato una parola, io ne ho fatto una filosofia di vita”. Una vera e propria dottrina che porta il nome di “petaloso”. Il termine coniato dal piccolo Matteo Trovò diventa un negozio e, soprattutto, “un nuovo modo di vivere dedicato alla ricerca del bello”.

Il vocabolo ha fatto il giro del mondo per poi trovare casa a Torino e nel cuore di Salvatore Paggio che ha chiamato “petaloso” il suo nuovo ‘concept store’ recentemente aperto nel centro del capoluogo piemontese.

“Qui si può trovare di tutto, oggetti ricercati provenienti da ogni angolo d’Europa purché siano belli, gioiosi, briosi… petalosi – ironizza -. Questo neologismo è un contenitore di emozioni e di sogni e mi ha regalato una nuova carica”.

Un modo per reinventarsi dopo aver perso il lavoro. “Ho subito un licenziamento illegittimo dopo aver lavorato per 25 anni come store manager di grandi marchi di lusso – ci racconta Paggio -. Mi sono ritrovato a 42 anni senza lavoro, con cattivi pensieri per la testa quando Matteo ha creato questa parola. Mi ha cambiato la vita”.

Il titolare Salvatore Paggio

Il titolare Salvatore Paggio

E’ stato il primo a registrare il marchio. “Ho presentato la domanda già il 26 febbraio. Non volevo sfruttare il nome ma ho avuto questa intuizione di marketing, derivata dalla mia carriera passata, che mi ha portato a rivolgermi a uno studio di avvocati per depositare il nome. So che tanti hanno avuto la mia stessa idea, ma io sono stato il più veloce”. Ci sono altri tre marchi registrati in Italia, di cui uno proprio dal papà Trovò. Ma ora il titolare sente di avere un ‘debito’ nei confronti del suo piccolo inventore.

“Mi piacerebbe tantissimo conoscere Matteo che mi ha permesso di superare un momento difficile e tornare a vivere in un’altra maniera, dove al centro c’è la persona e non il mercato – asserisce il titolare dell’attività commerciale -. Vorrei invitarlo in negozio per ringraziarlo personalmente, sono sicuro che questo posto gli piacerebbe. Si trova in via Catania in un quartiere definito la nuova Notting Hill torinese e il concept store gioca sulla dimensione fantastica. Un mondo dove il tempo è sospeso, dove ogni oggetto ha la sua storia da raccontare. Un metodo per tornare ad emozionarsi e ad appassionarsi con semplicità delle cose belle e ricercate, un modo per essere creativi e sopratutto petalosi”.

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