I musei possono essere luoghi vivi, vitali, vivaci. E’ la ‘regola delle tre v’ usata da Museomix per rinnovare gli spazi museali che ha avuto la sua piena dimostrazione al compleanno di Carlo Mayr, festeggiato oggi al museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara.
Il taglio della torta per i 206 anni del protagonista del Risorgimento ferrarese ha dato il via alla collaborazione tra il museo di via Ercole I d’Este e l’associazione Mayr+Verdi, che comprende tutti i negozianti dell’omonima via, come simpatica anteprima di una iniziativa che si svolgerà durante il weekend di novembre, da venerdì 11 a domenica 13.
“Lo scopo di Museomix, a cui aderisce anche il nostro museo, è mettersi in gioco per remixare e ripensare il modo di vivere gli spazi museali – spiega la direttrice Antonella Guarnieri -, costruendo una rete umana e professionale che dia vita a una gradevole liaison di eventi per promuovere i musei e il tessuto economico locale”.
Uno spirito di condivisione che anima anche l’associazione Mayr + Verdi perché, come confermato dal presidente Mauro Balestra, “instaurare rapporti con altre realtà di Ferrara è importante per portare clienti a noi e visitatori a loro”. Condividere luoghi e idee, quindi, “per cambiare la percezione dei musei e il ruolo dei privati” aggiunge il vicesindaco Massimo Maisto che auspica queste sinergie anche per il Verdi, “la cui progettazione dovrà coinvolgere i commercianti altrimenti si rischia che il teatro-museo diventi un ufo rispetto alla via”.
La sperimentazione per un museo più accattivante e più integrato con la città parte proprio dal pre-compleanno di Carlo Mayr, “perché in realtà era nato il 5 ottobre” corregge lo storico Davide Mantovani ripercorrendo tutta la biografia del celebre politico ferrarese, definito un”riformista che voleva cambiare le cose”. Una cosa, invece, non cambia mai, ovvero la vocazione commerciale dell’asse San Romano-Carlo Mayr “che anche nell’800 era il luogo pulsante della notte ferrarese”.
Tra gli ospiti del “CompleMayr” c’era anche l’ideatore e direttore artistico del Ferrara Buskers Festival, Stefano Bottoni, che ha voluto approfittare dell’occasione per incontrare i negozianti di via Carlo Mayr dopo le recenti critiche rivoltegli per aver tagliato fuori la strada dal festival. “Di polemiche ne abbiamo pieni i fossi – commenta Bottoni -: la via è stata inserita nella manifestazione fin dal 1988 e a febbraio ci incontreremo per definire la prossima edizione”.
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