Spett. le redazione,
la segnalazione del vostro lettore offre alla direzione del Teatro l’occasione, sempre preziosa, di chiarire le modalità con cui vengono venduti abbonamenti e carnet delle diverse programmazioni. E, soprattutto, di precisare le ragioni per cui ci si è orientati verso determinate modalità.
Nel giorno di avvio di ogni periodo di vendita (abbonamenti, carnet e biglietti di tutte le programmazioni) è prevista la presenza di un addetto alla distribuzione di contromarche per definire l’ordine di accesso agli sportelli a partire da un’ora prima dell’apertura della biglietteria, proprio con lo scopo di ridurre al minimo il disagio del pubblico. Succede tuttavia spesso, in particolare per le programmazioni di maggiore interesse, che già alcune ore prima dell’apertura di biglietteria si raccolgano utenti che – fuori dagli spazi del Teatro e in modo del tutto spontaneo – decidano di produrre una lista “autogestita” per il ritiro delle contromarche in base all’ordine di arrivo dei singoli.
Il personale del Teatro non può, ovviamente, intervenire su questa modalità di organizzarsi del pubblico e, a partire dall’orario correttamente indicato sul sito, inizia a distribuire le contromarche in base alla fila che si è formata spontaneamente o in base alle indicazioni dello stesso pubblico in attesa.
Per quanto riguarda il richiamo ai privilegi di qualcuno ‘abituato a ottenere un trattamento di favore da parte del teatro’, mi permetta solo di osservare che lo spettatore che attende in fila per diverse ore l’apertura della biglietteria per scegliere il posto a lui più per gradito (colui che – sostiene il lettore – comparirebbe come primo firmatario della lista) dimostra in modo inequivocabile, con la sua sola presenza, di non godere di particolari trattamenti di favore.
Per rendere sempre più semplici gli acquisti per tutti, a partire da questa stagione il Teatro Comunale di Ferrara ha esteso la possibilità di acquistare online a tutte le forme di abbonamento e carnet. I riscontri sono già arrivati: qualche ringraziamento per la facilità di accesso ai nuovi servizi, qualche richiesta di chiarimento, qualche obiezione sulla complessità di alcune procedure. Sicuramente occorrerà mettere a punto il nuovo sistema operativo, ma i risultati positivi danno ragione dello sforzo compiuto in questa direzione.
Nonostante la complessità organizzativa, la direzione del Teatro è tuttavia del parere che in ogni caso la soluzione migliore per l’acquisto di biglietti e abbonamenti non sia “l’uso esclusivo della procedura online” suggerito dal lettore. Oggi resta certamente preferibile continuare a valorizzare, accanto al potenziamento della vendita online, il rapporto personale che si costruisce con il pubblico attraverso la vendita diretta in biglietteria o, in alternativa, con la prenotazione telefonica.
Ringraziando per la costante attenzione di estense.com alla programmazione del Teatro Comunale di Ferrara si inviano i più cordiali saluti.
Marino Pedroni
direttore della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara