Dal 1° ottobre pensioni in pagamento
Poste Italiane comunica che in tutti i 98 uffici postali della provincia di Ferrara le pensioni del mese di ottobre saranno in pagamento a partire da giovedì 1
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La situazione degli ex risparmiatori Carife che hanno avuto problemi nell'accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori (Fir) è stata al centro dell'incontro organizzato martedì 29 settembre nella Sala Zanotti del Comune di Ferrara
Quattro appuntamenti online per approfondire il ruolo dell’attestatore, Le lezioni si terranno il 5, 7, 13 e 14 ottobre, dalle ore 16 alle ore 18
Da ottobre prende il via nei negozi Coop Alleanza 3.0 Too Good To Go, l’app che consente di ridurre lo spreco alimentare salvando il cibo invenduto a fine giornata ad un prezzo vantaggioso
Come amministrare oggi un’impresa o una cooperativa guardando alle sfide del futuro? È questo il tema al centro dell’Opportunity Day – Ferrara
“Continuiamo a sentirci nella proprietà di Carife, perchè abbiamo contribuito a costituire il patrimonio della banca. Quei soldi non possono essere finiti nel camino: in uno stato di diritto dobbiamo avere diritto ai nostri risparmi”. Parola dei componenti del comitato ‘No Salva-Banche’, che sabato 7 maggio scenderanno nelle strade per un corteo di protesta contro il decreto che ha portato alla creazione delle ‘nuove banche’ che hanno preso il posto di Carife, Banca Marche, Carichieti e Banca Etruria. L’obiettivo dichiarato del gruppo è di ottenere la restituzione totale dei propri capitali (utilizzati per azioni e obbligazioni) dal patrimonio dei nuovi istituti di credito, e per raggiungerlo chiamano a raccolta sia i risparmiatori delle altre tre banche colpite che i 29mila ferraresi che avevano investito in Carife.
“Ci hanno etichettato come una ‘frangia estrema’ dei risparmiatori – spiega Milena Zaggia -, ma non è così: vogliamo solo reclamare un nostro diritto sacrosanto. Hanno derubato la casa a cui abbiamo affidato affidato i nostri risparmi e questo non è giusto”. Le responsabilità di quello che il comitato definisce un vero e proprio “esproprio” vanno equamente divise tra il vecchio management di Carife e la classe politica, ma le critiche investono anche la Fondazione Carife e non a caso gli attivisti annunciano la propria manifestazione proprio di fronte alla sede dell’ex principale azionista della banca: “In Carife – afferma Giovanna Mazzoni – aveva una posizione assolutamente predominante e con i guadagni della banca finanziava opere di sostegno per Ferrara. Con il suo pacchetto azionario la fondazione era diventata il ‘deus ex machina’ della banca: mi domando cosa abbia fatto dal 2013 al 2015, durante il commissariamento”.
Ed è proprio in virtù della posizione di controllo della fondazione che i membri del comitato rigettano le critiche di chi sostiene che, durante gli anni precedenti al tracollo, anche i piccoli azionisti fecero ben poco per far cambiare direzione alla banca: “Le nostre responsabilità in questa situazione sono nulle, perchè non potevamo influire in alcun modo nelle decisioni – continua la Mazzoni -. Quando ho aderito all’aumento di capitale nel 2011 l’ho fatto perchè sapevo che la città ne aveva bisogno, ma abbiamo assistito a una privazione sempre più importante del patrimonio della banca”.
Tra i componenti del comitato ci sono risparmiatori che hanno perso capitali anche molto consistenti: la famiglia di Roberto Bruciaferri investì 132mila euro, ora ‘evaporati’ in seguito al decreto. E le motivazioni fornite dal governo non sono certo sufficienti a placare gli animi: “Ci descrivono come speculatori e anche negli ultimi giorni Renzi ha detto che i titoli ci fruttavano tassi del 7-8%. Ma in realtà i nostri titoli valevano solo il 2,8%. A mio padre dissero che era un investimento più sicuro dei titoli di Stato e si è fidato ciecamente”. Quello della fiducia nei confronti degli sportellisti è un tema ricorrente tra i risparmiatori azzerati e i membri del comitato non nascondono il proprio pensiero: “Abbiamo visto omertà e sudditanza nei confronti della banca – afferma Mazzoni -. Non abbiamo mai visto nessuno dei 900 dipendenti di Carife alle iniziative dei risparmiatori, ma sappiamo che anche molti di loro avevano titoli e hanno perso i propri soldi”. E anche per cercare un punto di contatto con i lavoratori della banca, Bruciaferri lancia un’idea: “Una partita di calcio amichevole tra risparmiatori e dipendenti di Carife: vorremmo che anche loro si sentissero dalla nostra parte”.
L’appuntamento quindi è sabato alle ore 15 in piazza Castello: il corteo si sposterà poi attraverso viale Cavour e per le vie del centro, per poi fare ritorno attorno alle 18 nel luogo di partenza, dove alcuni risparmiatori prenderanno parola per raccontare la propria esperienza: “Sarà la prima grande manifestazione a Ferrara contro il decreto e parteciperanno anche i comitati delle altre città colpite dal decreto – conclude il comitato -. Invitiamo a partecipare anche il sindaco e tutte le forze in consiglio comunale: la nostra iniziativa non ha colore politico e speriamo che raccolga una larga partecipazione”.
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