Cronaca
2 Maggio 2016
“Ha avuto un incidente”. E Si faceva consegnare soldi per evitargli il carcere

Arrestato falso carabiniere, truffava anziani in ansia per i figli

di Redazione | 2 min

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Gli rubano il telefono per estorcergli 60 euro. Denunciato 21enne, caccia al complice

Hanno rubato il telefono a un minorenne, costringendolo a consegnare 60 euro per averlo indietro. Protagonisti della vicenda due giovani ferraresi: un 21enne che, dopo le indagini dei carabinieri, è stato denunciato a piede libero per estorsione, e un complice su cui attualmente i militari stanno svolgendo gli accertamenti utili all'identificazione

sago2Telefonava alle ignare vittime, perlopiù persone anziane, spacciandosi per avvocato. In maniera sbrigativa spiegava che il loro figlio aveva causato un incidente stradale e doveva pagare subito i danni, altrimenti sarebbe finito in carcere. A ritirare i soldi si sarebbe presentato di lì a poco un carabiniere. E in effetti a distanza di pochi minuti suonava alla porta del malcapitato “il carabiniere” (sempre lui) per farsi consegnare i soldi. Nel primo caso accertato dall’Arma, avvenuto lo scorso 10 dicembre 2015, la vittima, una vedova in pensione in preda alla paura, gli aveva consegnato 2000 euro in contanti e alcuni monili in oro.

Lo stesso copione si è ripetuto in provincia di Ferrara il 12 gennaio 2016. Anche in questo caso l’uomo avrebbe fatto leva sui sentimenti e sulla disperazione della vittima, anche qui una pensionata, assillata dal poco tempo a disposizione per rendersi conto che era una truffa. In quest’ultimo caso il bottino è stato di 900 euro.

Da allora i carabinieri di Ferrara, coordinati dal pm Giuseppe Tittaferrante, hanno raccolto le testimonianze, incrociato i dati e sviluppato tutti gli accertamenti necessari per riuscire ad ottenere l’emissione di una misura cautelare.

E così in un primo momento il falso carabiniere, Adriano Becchimanzi, pregiudicato di 36 anni di origini napoletane, è stato sottoposto all’obbligo di dimora in un comune esterno alla provincia estense. Successivamente, a seguito dell’appello della procura, il tribunale di Bologna ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere.

Mancava solo di rintracciare l’uomo, di fatto irreperibile. Grazie alla collaborazione dell’Arma campana, e in particolare della stazione di Napoli Marianella, i militari dopo oltre 8 ore di appostamenti lo hanno arrestato ad Aversa, in provincia di Caserta.

Il 36enne si trova ora nel carcere di Poggioreale.

L’Arma lancia un appello ad altre eventuali vittime: se riconoscono l’uomo ritratto nella foto come autore di truffe o tentativi di truffa ai loro danni, possono contattare i carabinieri di Ferrara per comunicarlo agli inquirenti.

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