Controlli incrociati su persone e attività commerciali in zona Gad, procedure accelerate per la chiusura di locali “sospetti” e un appello alle altre associazioni del quartiere “per unire le forze per migliorare la qualità di vita di chi vi risiede”. Queste le principali proposte del Comitato Zona Stadio, il cui presidente Massimo Morini dopo la maxi rissa di pochi giorni fa in piazzale Castellina ha preso carta e penna per scrivere al sindaco e al prefetto e chiedere soluzioni contro il degrado nell’area.
Morini si trova infatti costretto a rilevare che i fatti di violenza ” sono in continuo aumento, quasi a rasentare la quotidianità. Purtroppo anche le recenti notizie sulle difficoltà delle forze dell’ordine ad arginare questa criminalità dilagante lasciano lo sconcerto a chi, da anni vive in questo quartiere e lo ha visto precipitare in uno situazione di degrado impensabile ed inimmaginabile sino a qualche anno fa. Residenti sempre più preoccupati ed allarmati nel frequentare di giorno, di sera e di notte il proprio quartiere”.
Una situazione tale che secondo Morini “si ha oramai la sensazione che per i frequentatori del nostro quartiere lo spaccio di droga, la prostituzione, l’abuso di alcol e certi comportamenti violenti e di intimidazione siano per loro azioni abituali, normali e quindi leciti. Per non parlare del continuo degrado ed inciviltà che regna giorno dopo giorno. L’apertura di locali che vendono alcolici a tutte le ore. Tutto questo va contro l’obiettivo dichiarato dal Comune di riqualificare il quartiere, una volta un vero Giardino”.
Da qui gli appelli ad associazioni ed enti pubblici per unire le forze. Per quanto riguarda le prime, il Comitato Zona Stadio si augura che “la collaborazione che abbiamo chiesto alle associazioni si concretizzi in iniziative strutturate e condivise di più ampio respiro ed unità d’intenti, atte a coinvolgere quei cittadini che condividono con noi l’obbiettivo di riqualificare il quartiere, visto il precipitare della situazione di insicurezza e di degrado. A tal proposito ricordiamo un pensiero di Martin Luther King: ‘Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla’”.
Ancora più definito l’appello ad amministrazione e forze dell’ordine per poter contare su “controlli mirati ed incrociati con polizia municipale e Guardia di Finanza sulle persone fisiche e le attività commerciali nel nostro quartiere”, “procedure più accelerate per la chiusura di certi locali “sospetti” della zona, per motivi di ordine pubblico e di sicurezza”, “far rispettare le normative di legge e le ordinanze comunali” e per “un aiuto considerevole di uomini e mezzi alle forze dell’ordine perché non vada vanificato il loro quotidiano lavoro”. Infine dall’associazione va “l’appoggio e un particolare ringraziamento a tutte le forze dell’ordine impegnate nell’ arduo compito di far rispettare la legalità, presupposto indispensabile per una civile convivenza”.
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