Spettacoli
24 Marzo 2016
Il progetto dell’Istituto di Storia Contemporanea alla Pasqua del Puedes

E l’Ariosto prese le fattezze del cantastorie Pedrini

di Redazione | 2 min

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indexCi sarà anche l’Ariosto in persona per la pasqua ‘alternativa’ di Ferrara. O meglio, in un’altra persona. Quella del cantastorie Matteo Pedrini.

In occasione delle atre giorni di cultura e divertimento  organizzata presso il Chiostro di San Paolo dall’associazione Puedes con il patrocinio del Comune di Ferrara, non mancherà la letteratura con lo staff di “Per conto di Ariosto”, un progetto di comunicazione dell’Istituto di Storia Contemporanea in collaborazione con il Comune di Ferrara, che proporrà un confronto tra il poeta cortigiano e il suo testo, l’Orlando Furioso, entrambi in carne e ossa.

Domenica pomeriggio, al Chiostro di San Paolo, alle 17 si partirà dalle ottave cavalleresche per arrivare a tematiche decisamente attuali, dimostrando come, nonostante 500 anni di distanza, il Ducato Estense del passato non fosse tanto diverso dalla città odierna. Durante questa anteprima (il progetto sarà presentato nel suo complesso a metà aprile, in occasione della conferenza stampa), grazie alla recitazione di Alessandro Tagliati, nei panni dello stesso Furioso, e all’interpretazione di Matteo Pedrini, un Ariosto molto radical e poco chic, si parlerà di gender, immigrazione e precariato.

«Città, sin ora a riverire assorgo / l’amor, la cortesia, la gentilezza de’ tuoi signori, e gli onorati pregi / dei cavallier, dei cittadini egregi», avanzava affermando Rinaldo verso le nostre mura. “Per conto di Ariosto” ha ricevuto il patrocinio del Comitato nazionale per il V centenario e intende trascinare nel contemporaneo il poema e il suo autore, immaginandolo alle prese con gli editori e i media dei giorni nostri. L’obiettivo è contestualizzare un capolavoro della tradizione letteraria italiana per avvicinare alle radici culturali ferraresi più pubblico possibile, soprattutto i giovani.

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