Politica
9 Febbraio 2016
Il sindaco di Berra critica duramente la decisione del Cda, più abbottonati quelli di Ostellato e Copparo

Assunzioni al Cadf. Zaghini: “Scelta politicamente poco opportuna”

di Daniele Oppo | 2 min

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cadfIl più duro di tutti è Eric Zaghini, sindaco di Berra: “Al di là della legittimità o meno di quelle assunzioni penso che quella scelta sia stata poco opportuna politicamente”. Tra i sindaci – tranne, appunto, Zaghini – sembra regnare una sorta di spaesamento sul caso, sollevato su Estense.com, delle tre assunzioni senza concorso al Cadf e con l’utilizzo del jobs act per stabilizzare i contratti Co.Co.Co..

Il più netto, dicevamo, è Eric Zaghini: “Ha perfettamente ragione Ferrara Adesso, concordo con quella posizione e va da sé che c’è una responsabilità del Consiglio di amministrazione. Premesso che dal punto di vista giuridico – afferma Zaghini (ri)vestendo per un attimo anche i panni dell’avvocato – siamo di fronte a un caso dubbio, e c’è una sentenza del tribunale di Monza di fine 2015 che ha dichiarato nulla un’assunzione senza concorso in una partecipata totalmente pubblica per violazione di norme imperative, se anche fosse un atto lecito, non tutto ciò che è permesso è anche opportuno politicamente. Si poteva fare un concorso – suggerisce il sindaco di Berra -, magari prevedendo un punteggio maggiore per chi avesse avuto una precedente esperienza come collaboratore, ma così hanno scelto la via più breve. Il Cda non ha minimamente coinvolto i soci su questa scelta, dunque se ne assumerà anche le eventuali responsabilità”.

Più abbottonati invece i sindaci di Copparo e Ostellato, Nicola Rossi e Andrea Marchi. “Ho saputo tutto a cose fatte ma sono comunque dinamiche aziendali che vanno gestite dal presidente e dal Cda. Bertelli ci ha assicurato che è tutto in regola e ha piena responsabilità delle azioni che ha intrapreso. Dal canto mio posso dire che ho molta stima di quelle tre persone assunte”.

“Ci hanno garantito la correttezza – aggiunge Marchi – poi ognuno risponde delle proprie competenze. Il dubbio è legittimo, ma scendiamo forse nel campo dell’opportunità ma l’importante è che la legalità sia stata salvaguardata”.

Abbiamo ripetutamente provato a contattare anche il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, ma senza avere mai risposta.

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