La storia si tocca con mano al museo di Stellata
Il museo civico-archeologico di Stellata compie un nuovo passo verso il futuro, con l’arrivo di una prima strumentazione per “aumentare” la realtà da un punto di vista tattile
Il museo civico-archeologico di Stellata compie un nuovo passo verso il futuro, con l’arrivo di una prima strumentazione per “aumentare” la realtà da un punto di vista tattile
È già stata pubblicata online, sul sito istituzionale del Comune di Bondeno, la procedura per candidarsi ai tirocini formativi per il settore Tecnico
E’ una Bondeno in salute quella che viene descritta dall’Amministrazione comunale, durante l’incontro pubblico svolto martedì sera nella sede della Filarmonica Verdi di Scortichino
Bondeno. Il ristorante, per una qualche ragione, è spesso un luogo in cui si consuma un delitto. Almeno nei romanzi. Probabilmente perché, nella nostra cultura, consumare il pasto implica una conversazione e un sistema di relazioni sociali. Fatto sta che anche...
Come verrà annunciato nel corso degli incontri frazionali della Giunta – dopo Stellata e Scortichino, sarà la volta di Pilastri – stanno prendendo forma sul territorio i nuovi interventi riguardanti asfalti e marciapiedi
Bondeno. Dall’armistizio del 1943 al secondo Dopoguerra, gli anni della “storia dimenticata” delle foibe. Di questo si è parlato in Sala2000, a Bondeno, a pochi giorni dal giorno del ricordo, che cade il 10 febbraio.
Spazzali ha poi aggiunto: “Guardo al 1949, quando l’allora governo italiano aveva organizzato l’esodo da quelle terre. Nei conti – di miliardi di lire – si registrò un semplice sbilancio di 10mila lire. Tutti i prefetti consegnarono i conti perfettamente a posto. Questo accadde perché non c’erano iniziative a fini di lucro. Oggi c’è una carità pelosa, c’è chi lucra, specula, sulla pelle di disgraziati. E questo è l’aspetto più immondo. Tutto sommato, oggi, accogliere è anche un ‘buon affare’. Questa è una responsabilità dei nostri politici. Così come responsabilità loro è anche la questione del vicino Oriente. Non si fanno buoni affari in Iran, chiudendo tre occhi sui diritti civili. Ci vuole la schiena dritta”. Quanto al titolo onorifico di cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana che Tito conserva dal 1969 (tema sollecitato dallo stesso vicesindaco Saletti), Spazzali ha commentato: “Sono per il mantenimento della memoria storica, ma a quel titolo metterei un asterisco, per ricordare che alle volte la politica sbaglia elargendo premi a persone assai discutibili. Dobbiamo ricordare che Tito fu ‘adorato’ dalla sinistra – marxista e non – dell’allora Partito comunista italiano, era visto come la terza via del socialismo, ma non si rendevano conto della miseria in cui versava la Jugoslavia”.Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
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